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	<title>Studio Riabilita</title>
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	<description>di Crescentini Sabrina</description>
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		<title>Studio Riabilita</title>
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		<title>Tendinite tendine di Achille</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 21:51:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>studioriabilita</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LA TENDINITE DEL TENDINE DI ACHILLE: ASPETTI RIABILITATIVI Il tendine di Achille prende origine dalla fusione del muscolo gastrocnemio e soleo, e s’inserisce a livello dell’apofisi calcaneare. E’ deputato alla spinta del piede. Tra i vari tendini del corpo umano, quello di Achille è sicuramente il più forte e il più lungo. Infatti, il carico [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=studioriabilita.wordpress.com&amp;blog=5770598&amp;post=596&amp;subd=studioriabilita&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LA TENDINITE DEL TENDINE DI ACHILLE: ASPETTI RIABILITATIVI</strong></p>
<p>Il tendine di Achille prende origine dalla fusione del muscolo gastrocnemio e soleo, e s’inserisce a livello dell’apofisi calcaneare. E’ deputato alla spinta del piede.</p>
<p>Tra i vari tendini del corpo umano, quello di Achille è sicuramente il più forte e il più lungo. Infatti, il carico che deve sopportare durante la corsa in un soggetto di corporatura media (es.: 70 kg) è superiore ai 500 kg! Provate quindi a pensare cosa succede ad un maratoneta in sovrappeso …</p>
<p style="text-align:center;"> <img class="size-medium wp-image-601  aligncenter" title="caviglia" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/11/sharma-obesity-achilles-tendon.jpg?w=196&#038;h=243" alt="" width="196" height="243" /></p>
<p>Oltre a questo, se ci si allena con carichi di lavoro eccessivi, su dei terreni troppo duri, con delle scarpe non adeguate, si va incontro più facilmente all’infiammazione del tendine di Achille. Da notare che anche i soggetti sedentari purtroppo possono incappare in questa patologia se anatomicamente hanno delle caratteristiche predisponenti quali ad esempio il calcagno varo (cui corrisponde sempre un’iperpronazione di compenso).</p>
<p>La sintomatologia dolorosa ha un andamento tipico nelle fasi iniziali: il dolore è più intenso quando al mattino si scende dal letto, poi si riduce con il cammino, così come si riduce durante la corsa.</p>
<p>La causa del dolore inizialmente è dovuta all’infiammazione dei tessuti peri-tendinei, ma se viene trascurata, l’infiammazione si propaga fino al tendine provocando poi fenomeni degenerativi del tendine stesso che a lungo termine possono provocare delle lesioni e addirittura in rari casi la rottura parziale o totale del tendine.</p>
<p style="text-align:center;"> <img class="size-medium wp-image-600  aligncenter" title="rottura tendine" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/11/foot_achilles_tendon_intro01.jpg?w=142&#038;h=259" alt="" width="142" height="259" /></p>
<p>Con il progredire della tendinite, il dolore si avverte anche durante l’allenamento ma non fino al punto di non riuscire a correre. In questa fase il dolore è più vivo dopo la corsa e soprattutto alla palpazione del tendine che appare tumefatto e ingrossato. Spesso durante la flesso-estensione della caviglia, si avverte in prossimità del gonfiore, una sensazione di crepitio come quando si calpesta la neve fresca. Successivamente il quadro sintomatologico può degenerare, formandosi lungo il tendine una o più protuberanze in corrispondenza di aree necrotiche, che possono provocare, come già detto, vere e proprie lesioni del tendine.</p>
<p style="text-align:center;"> <img class="size-medium wp-image-598  aligncenter" title="tendine achille" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/11/achillies-tendon2.jpg?w=198&#038;h=246" alt="" width="198" height="246" /></p>
<p>Uno studio ecotomografico e un esame radiografico sono gli strumenti migliori che lo specialista ortopedico richiede per arrivare ad una diagnosi precisa e mirata. L’esame Rx può rivelare presenze di calcificazioni o ossificazioni all&#8217;interno del tendine nonché formazioni anomale (spina calcaneare, profilo del calcagno anatomicamente sfavorevole ecc.). Nel caso in cui entrambi gli esami non chiariscono bene il quadro patologico, è bene eseguire una Risonanza magnetica.</p>
<p>Nella fase iniziale della tendinite è bene rallentare gli allenamenti, usare un rialzo sul tacco di un paio di cm su entrambe le scarpe anche per camminare, e utilizzare la borsa del ghiaccio per 10-15 minuti più volte al giorno. Nei giorni successivi, se il problema non si risolve, è indicato sottoporsi ad un trattamento fisioterapico che prevede un trattamento manuale di massoterapia decontratturante sul tricipite surale e un massaggio connettivale sul tendine stesso con lo scopo di prevenire eventuali neoformazioni fibrotiche, che possono provocare fenomeni di aderenza, ma soprattutto per stimolare la rivascolarizzazione del tendine stesso. Buoni risultati si hanno anche con l’applicazione locale di laserterapia o tecarterapia, così come può essere indicato sottoporsi a 2-3 sedute di onde d’urto.</p>
<p style="text-align:center;"> <img class="size-full wp-image-597    aligncenter" title="tendine achille" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/11/achilles_tendon-1.jpg?w=250&#038;h=209" alt="" width="250" height="209" /></p>
<p>Per ottimizzare i risultati della fisioterapia è bene introdurre da subito oltre allo stretching del tricipite surale (per evitare di perdere la flessibilità dei tessuti), anche gli esercizi<strong> </strong><strong>eccentrici</strong><strong>:</strong> questi producono comprovati effetti positivi sulla progressiva riduzione del dolore (sia alla palpazione che durante l&#8217;allenamento) e sul miglioramento della flessibilità e della riduzione del volume tendineo.</p>
<p>Per contrazione eccentrica s’intende quella condizione in cui il muscolo si contrae allungandosi (come durante l&#8217;appoggio del piede al suolo).<br />
Gli esercizi eccentrici per la prevenzione e la cura della tendinite Achillea prevedono quindi un lavoro muscolare del tricipite surale in cui si allunga mantenendosi in contrazione.<br />
Molti studi hanno dimostrato che questo tipo di esercizio (se fatto correttamente) può avere effetti maggiori della sola terapia conservativa. Viene proposto sia per le tendinopatie croniche, sia per quelle di recente insorgenza, sia per la prevenzione.</p>
<p>L’esercizio classico che viene proposto va eseguito in stazione eretta con il ginocchio esteso, in appoggio sull’avampiede su di un gradino; scendere con il tallone (allungando il tricipite), mantenendo il ginocchio esteso. La risalita può essere compiuta aiutandosi anche con l&#8217;altro piede, soprattutto se si avverte dolore.</p>
<p>Inizialmente può essere indicato eseguire poche ripetizioni (15-20) senza sovraccariche le strutture interessate ed in caso di dolore intenso (è normale avvertire un lieve fastidio) effettuandole in appoggio bipodalico.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-599" title="esercizi tendinite" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/11/ankle_achilles_exercise.jpg?w=300&#038;h=240" alt="" width="300" height="240" /> </p>
<p>Successivamente è bene eseguire gli esercizi almeno tre volte al giorno, arrivando ogni volta ad un modico livello di affaticamento muscolare, e aumentando il range di escursione articolare.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/studioriabilita.wordpress.com/596/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/studioriabilita.wordpress.com/596/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/studioriabilita.wordpress.com/596/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/studioriabilita.wordpress.com/596/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/studioriabilita.wordpress.com/596/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/studioriabilita.wordpress.com/596/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/studioriabilita.wordpress.com/596/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/studioriabilita.wordpress.com/596/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/studioriabilita.wordpress.com/596/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/studioriabilita.wordpress.com/596/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/studioriabilita.wordpress.com/596/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/studioriabilita.wordpress.com/596/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/studioriabilita.wordpress.com/596/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/studioriabilita.wordpress.com/596/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=studioriabilita.wordpress.com&amp;blog=5770598&amp;post=596&amp;subd=studioriabilita&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>le lesioni muscolari</title>
		<link>http://studioriabilita.wordpress.com/2009/04/26/le-lerioni-muscolari/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 19:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>studioriabilita</dc:creator>
				<category><![CDATA[running]]></category>
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		<description><![CDATA[LE PRINCIPALI PATOLOGIE MUSCOLARI DELLO SPORTIVO     La traumatologia muscolare nella pratica sportiva riveste un ruolo fondamentale sia per durata che per gravità. Tale tipo di patologia, infatti, pur non essendo rilevata statisticamente, incide notevolmente come frequenza sulle cause di assenza dal campo di allenamento. Tra gli eventi traumatici che si verificano più frequentemente possiamo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=studioriabilita.wordpress.com&amp;blog=5770598&amp;post=584&amp;subd=studioriabilita&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">LE PRINCIPALI PATOLOGIE MUSCOLARI DELLO SPORTIVO</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"><img class="aligncenter size-full wp-image-585" title="strappo" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/04/lapresse138542760809154024_big1.jpg?w=391&#038;h=317" alt="strappo" width="391" height="317" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">La traumatologia muscolare nella pratica sportiva riveste un ruolo fondamentale sia per durata che per gravità. Tale tipo di patologia, infatti, pur non essendo rilevata statisticamente, incide notevolmente come frequenza sulle cause di assenza dal campo di allenamento. Tra gli eventi traumatici che si verificano più frequentemente possiamo trovare tutta una serie di patologie che si differenziano tra loro per il grado di gravità del danno muscolare. Si parla infatti di contrattura, elongazione o stiramento, distrazione e strappo muscolare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;"><span> </span>Tra le varie classificazioni esistenti possiamo trovare anche quella che definisce il danno muscolare come una distrazione dove l’evento lesivo è causato da un trauma indiretto che provoca una rapida e violenta trazione delle fibre muscolari durante la contrazione. Tale lesione può essere associata o no a interruzione delle fibre muscolari. In questo caso parleremo di:</span></span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 37.5pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Contrattura (distrazione senza soluzione di continuità), </span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 37.5pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Stiramento (distrazione con lesione di pochi fascicoli o miofibrille)</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 10pt 37.5pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Strappo (distrazione con rottura di molte fibrille e conseguente stravaso ematico più o meno importante)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt 1.5pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Anche la sintomatologia varia secondo il tipo di lesione, e più precisamente troveremo:</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 37.5pt;"><span style="font-family:Wingdings;"><span><span style="font-size:small;">Ø</span><span style="font:7pt &quot;">  </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Nella contrattura il muscolo è dolente e la palpazione profonda aumenta la sintomatologia; anche nei casi di dolore d’intensità minima o moderata, si ha un’importante impotenza funzionale a causa dell’incoordinazione fra muscoli agonisti e antagonisti.</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 37.5pt;"><span style="font-family:Wingdings;"><span><span style="font-size:small;">Ø</span><span style="font:7pt &quot;">  </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Nello stiramento il dolore appare in maniera violenta e improvvisa, ma spesso non pregiudica la possibilità di continuare l’allenamento, anche se si è costretti a ridurre la performance. Altre volte invece, l’impotenza funzionale è immediata, a causa della contrattura muscolare secondaria allo stiramento stesso. Nel primo caso il dolore maggiore si avverte dopo l’allenamento o addirittura il giorno dopo, mentre nel secondo caso il giorno successivo possiamo trovare già uno stravaso ematico (se la lesione è superficiale). La differenza tra i due casi è dettata dalla quantità di miofibrille lesionate.</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 10pt 37.5pt;"><span style="font-family:Wingdings;"><span><span style="font-size:small;">Ø</span><span style="font:7pt &quot;">  </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Nel caso di uno strappo muscolare invece il dolore è di tipo trafittivo con impotenza funzionale totale. Obiettivamente si può apprezzare subito un ematoma, provocare notevole dolore<span> </span>anche alla palpazione superficiale e avere l’impossibilità di allungare il muscolo strappato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt 1.5pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Questa patologia muscolare può essere provocata da varie cause:</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 37.5pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">1.</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Cause meccaniche: tra queste troviamo delle brusche trazioni sulle fibre muscolari, un’eccessiva ripetizione di un gesto atletico eseguito ad alta velocità oppure un sovraccarico al muscolo stesso.</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 37.5pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">2.</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Cause predisponenti: qui troviamo tutta una serie di cause la cui individuazione ci permette di combattere e prevenire il problema. Tra queste mi sembra doveroso sottolineare:</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 73.5pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">a)</span><span style="font:7pt &quot;">      </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Fattori ambientali quali il freddo, l’alto tasso di umidità e le condizioni del terreno di allenamento;</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 10pt 73.5pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">b)</span><span style="font:7pt &quot;">      </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Fattori tecnici: insufficiente riscaldamento, insufficiente recupero dopo un allenamento impegnativo sia per durata che per intensità, errata metodologia di allenamento o errata esecuzione dell’allenamento stesso, deficit di flessibilità ed elasticità muscolare, incoordinazione tra muscoli agonisti e antagonisti, deficit della tecnica di corsa o delle elementari norme igieniche di vita, quali alimentazione sana, riposo adeguato, rispetto dello stress e della fatica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt 37.5pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Come accennato prima, molte di queste cause possono essere evitate o rimosse, altre volte purtroppo, però incappiamo ugualmente in una patologia muscolare. A questo punto occorre fare una diagnosi accurata, e una mano esperta è già in grado di fare una diagnosi differenziale mediante la palpazione, saggiando l’entità del tono muscolare ed un eventuale stravaso ematico. Dove l’obbiettività non è francamente valutabile, occorre aiutarsi con l’ecografia dove il medico radiologo può valutare con precisione l’entità del danno. Purtroppo spesso la contrattura muscolare non viene diagnosticata con questo esame strumentale perché il medico non rileva un’interruzione di continuità delle fibre muscolari. Ecco allora che spesso si deve ricorrere alla risonanza magnetica o alla termografia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt 37.5pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Un altro problema da risolvere è quello dei tempi di recupero. Tutti si auspicano una guarigione lampo, ma purtroppo anche nelle mani di stregoni o guaritori miracolosi, se non si rispettano i tempi biologici di guarigione, si rischia solo di posticipare il ritorno sui campi di allenamento. Studi eseguiti su migliaia di casi hanno ormai definito che occorre per una completa guarigione almeno 4-5 giorni per una contrattura, dai 10 ai 20 giorni per uno stiramento e oltre un mese per uno strappo muscolare importante (salvo complicazioni!). Il ritorno all’attività sportiva deve in ogni caso avvenire quando si è certi della scomparsa di fenomeni infiltrativi e reazioni infiammatorie, mentre il ritorno all’attività agonistica deve coincidere con il pieno recupero del tono e trofismo muscolare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt 37.5pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt 37.5pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"><img class="size-full wp-image-586  aligncenter" title="infortunio" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/04/infortunio1.jpg?w=346&#038;h=212" alt="infortunio" width="346" height="212" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt 37.5pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">La terapia per queste lesioni prevede inizialmente l’applicazione di ghiaccio locale e il riposo dell’arto per un periodo di tempo variabile secondo il grado di lesione subito. La somministrazione di analgesici, emostatici e miorilassanti favorisce la guarigione, ma nelle fasi iniziali il ghiaccio e il riposo sono la terapia migliore. Nelle fasi successive è bene iniziare un trattamento fisioterapico e riabilitativo che varia secondo la patologia:</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 73.5pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Nella contrattura dopo i 2-3 giorni di riposo è bene eseguire della massoterapia miorilassante e dello stretching.</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 73.5pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Nello stiramento dopo il periodo di riposo e di crioterapia (nelle prime 48 ore) si può iniziare della fisioterapia strumentale (es.: laserterapia) e poi della massoterapia e della rieducazione funzionale con modalità da concordare con l’equipe riabilitativa (fisioterapista, medico sportivo, ortopedico, radiologo<span>  </span>…..)</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 10pt 73.5pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Nello strappo muscolare dopo un riposo minimo di due settimane e la solita crioterapia nelle prime due giornate, si può programmare l’inizio del trattamento riabilitativo con le stesse modalità che abbiamo visto nello stiramento, dopo 7-10 giorni e successivamente un’eventuale fibrolisi diacutanea per combattere e prevenire la fibrosi cicatriziale e le possibili aderenze tissutali. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt 37.5pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Il trattamento riabilitativo prevede il rispetto dei naturali e<span>  </span>fisiologici tempi di recupero, la correzione degli squilibri muscolari, il recupero del corretto tono e trofismo muscolare oltre alla ripresa della normale elasticità e flessibilità dei muscoli interessati.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt 37.5pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Ricordarsi in ogni caso di:</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 75pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">non applicare calore sulla parte interessata, ma anzi <span> </span>applicare ghiaccio nelle prime 24-48 ore</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 75pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">non sottoponetevi nell’immediato a sedute di massoterapia</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 75pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">non eseguite stretching appena accaduto l’evento acuto,</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 10pt 75pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">fatevi seguire nel programma riabilitativo da personale qualificato</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/studioriabilita.wordpress.com/584/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/studioriabilita.wordpress.com/584/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/studioriabilita.wordpress.com/584/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/studioriabilita.wordpress.com/584/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/studioriabilita.wordpress.com/584/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/studioriabilita.wordpress.com/584/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/studioriabilita.wordpress.com/584/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/studioriabilita.wordpress.com/584/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/studioriabilita.wordpress.com/584/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/studioriabilita.wordpress.com/584/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/studioriabilita.wordpress.com/584/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/studioriabilita.wordpress.com/584/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/studioriabilita.wordpress.com/584/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/studioriabilita.wordpress.com/584/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=studioriabilita.wordpress.com&amp;blog=5770598&amp;post=584&amp;subd=studioriabilita&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">strappo</media:title>
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		<title>Lo stretching</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 20:10:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>studioriabilita</dc:creator>
				<category><![CDATA[running]]></category>
		<category><![CDATA[allungamento]]></category>
		<category><![CDATA[PFN]]></category>
		<category><![CDATA[stretching]]></category>

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		<description><![CDATA[LO STRETCHING     Lo stretching si può sicuramente annoverare tra le metodiche d&#8217;allenamento maggiormente utilizzate nell&#8217;ambito delle più svariate discipline sportive. Imparare a farlo è semplice, il problema è impararlo a farlo bene! Il modo corretto di svolgerlo consiste in un allungamento rilassato e prolungato; il modo scorretto è farlo molleggiato e/o fino alla [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=studioriabilita.wordpress.com&amp;blog=5770598&amp;post=526&amp;subd=studioriabilita&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="font-size:20pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">LO STRETCHING</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><img class="aligncenter size-full wp-image-560" title="pregara1" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/03/pregara1.jpg?w=500&#038;h=327" alt="pregara1" width="500" height="327" /> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Lo <strong>stretching </strong>si può sicuramente annoverare tra le metodiche d&#8217;allenamento </span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">maggiormente utilizzate nell&#8217;ambito delle più svariate discipline sportive.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Imparare a farlo è semplice, il problema è impararlo a farlo bene!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Il modo corretto di svolgerlo consiste in un allungamento rilassato e prolungato; il modo scorretto è farlo molleggiato e/o fino alla soglia del dolore. Spesso quest’ultimo modo fa più male che bene.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Se cominciamo invece nel migliore dei modi, con regolarità e costanza, ben presto vedremo che la nostra tensione muscolare si ridurrà e che ogni movimento ci sembrerà più facile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Quando iniziate a far stretching, restate per 10-15 secondi nella fase di allungamento “facile”. Non molleggiate! Arrivate fino a sentire una tensione “piacevole” e cercate di rilassarvi mantenendo questa posizione. Con il passare dei secondi, la sensazione di tensione tenderà a scomparire, ma se al contrario appare del fastidio, allentate leggermente il grado di tensione muscolare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Se il disagio scompare o non lo avete proprio avvertito, cominciate ad allungarvi nuovamente (senza molleggiare) fino a che non avvertite un grado di tensione “moderato”, rimanete in questa posizione per altri 10-15 secondi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Se nuovamente al termine la tensione diminuisce vuol dire che abbiamo usato il giusto grado di allungamento, altrimenti <span> </span>allentate il tutto: state forzando troppo!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Ricordatevi ogni volta di rilassarvi; associate una respirazione lenta e ritmica: espirate durante l’allungamento e associate una respirazione lenta e controllata alla fase di mantenimento della postura. Se durante lo stretching non riuscite a respirare regolarmente in maniera naturale, vuol dire che non riuscite a rilassarvi: allentate di nuovo la tensione muscolare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Questo è quello che la maggior parte degli allenatori o preparatori atletici vi può insegnare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Purtroppo non è così tutto semplice e lineare e per comprendere meglio come avviene il meccanismo di allungamento delle fibre muscolari, o perché invece commettiamo degli errori, dobbiamo inoltrarci nella fisiologia muscolare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> <img class="size-full wp-image-554  aligncenter" title="golgi" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/03/golgi1.jpg?w=337&#038;h=308" alt="golgi" width="337" height="308" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Nelle strutture muscolo-tendinee sono infatti presenti due tipi di recettori nervosi: i fusi neuromuscolari e gli organi tendinei del Golgi. I fusi sono posti in parallelo rispetto al muscolo, e rispondono allo stiramento del muscolo stesso con una risposta contrattile grazie a quello che si chiama riflesso miotatico<span style="color:#000081;"> .</span>Il riflesso miotatico da stiramento, è una risposta muscolare di tipo contrattile, nei confronti di un repentino ed inaspettato aumento della lunghezza del muscolo, rivolta alla sua salvaguardia strutturale.<span style="color:#000081;"> </span>Questo tipo di meccanismo, ha indotto ad indicare come potenzialmente pericolosi tutti quei tipi di allungamento muscolare effettuati sotto forma dinamica attraverso movimenti di tipo “molleggiante”. Tuttavia,come vedremo in seguito, questo tipo di movimento, parte integrante di molte discipline sportive, trova una giusta collocazione nell’ambito di un programma specifico di stretching rivolto al miglioramento della flessibilità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Gli organi tendinei del Golgi (OTG) sono disposti in serie rispetto alle fibre muscolari e la loro funzione fisiologica è quella di rispondere alle variazioni di tensione del tendine causate dalla contrazione muscolare, oppure da stiramenti di tipo passivo, come ad esempio durante lo stretching. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Tuttavia, occorre sottolineare che gli OTG, risulterebbero essere maggiormente sensibili alle tensioni generate dalla contrazione muscolare piuttosto che dall’allungamento passivo del complesso muscolotendineo, per questo motivo la loro funzione assume un ruolo molto rilevante in tutte quelle tecniche di stretching, che prevedano la contrazione del muscolo da allungare. Inoltre, è bene ricordare che per attivare gli OTG ed ottenere una risposta da questi ultimi, è necessario uno stretching particolarmente intenso. Gli OTG intervengono al fine di ridurre l’eccessiva tensione muscolare, attraverso un meccanismo che va sotto il nome di “riflesso miotatico inverso”, che si esplica sia attraverso un’azione inibitoria nei confronti della muscolatura agonista (muscoli che compiono il movimento), che tramite una facilitazione della muscolatura antagonista (muscoli che si oppongono al movimento). Il riflesso miotatico inverso si può considerare come un riflesso con “funzione protettrice” nei confronti del complesso muscolo-tendineo. Quest’ultimo infatti, potrebbe subire degli insulti traumatici nel caso in cui dovesse sopportare delle tensioni eccessivamente elevate. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">In ogni caso, il riflesso miotatico inverso, presenta delle importanti implicazioni nell’ambito dello<span>  </span>stretching. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Infatti, nel momento in cui un atleta mantiene una posizione di allungamento, esercita una notevole tensione a livello del gruppo muscolare interessato, se questa tensione fosse inibita, l’atleta potrebbe raggiungere delle posizioni di allungamento ancor maggiori. Utilizzando una metodica di stretching denominata “contrazione-rilassamento” (che verrà descritta in seguito), è possibile indurre un rilassamento nella muscolatura coinvolta, ottenendone un maggior allungamento. Se ad esempio si cerca di allungare un muscolo sino al punto in cui, un suo ulteriore allungamento, viene di fatto impedito dalla tensione esercitata sul muscolo stesso, un’ulteriore contrazione volontaria di quest’ultimo, per un periodo compreso tra i 6 ed i 15 secondi, induce gli OTG a promuovere il meccanismo di riflesso miotatico inverso, il cui effetto permetterà l’allungamento del muscolo al di là del punto critico precedentemente raggiunto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Abbiamo visto che i muscoli che effettuano il movimento stesso vengono definiti agonisti, mentre quelli che, da un punto di vista biomeccanico, mostrano un’azione opposta al movimento effettuato, vengono definiti con il termine di antagonisti. Così nel movimento di estensione del ginocchio, il quadricipite riveste il ruolo di muscolo agonista, mentre gli ischiocrurali interpretano quello di antagonista, in altre parole, mentre il quadricipite si contrae, allo scopo di effettuare il movimento di estensione, il bicipite femorale è rilassato. Questo tipo di schema di attivazione neuro-muscolare è possibile grazie ad un meccanismo nervoso che viene definito con il termine di “innervazione reciproca”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Il meccanismo d’innervazione reciproca, è alla base di alcune tecniche di stretching particolarmente avanzate. In effetti la contrazione del muscolo antagonista può indurre un maggior rilassamento del corrispondente muscolo agonista che in quel momento viene sottoposto ad allungamento. Se ad esempio s’intende allungare il muscolo bicipite femorale, la contrazione del quadricipite, grazie al meccanismo indotto dall’innervazione reciproca, può comportare un maggior rilassamento del bicipite stesso, facilitandone l’allungamento.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Se abbiamo compreso i principi fisiologici basilari, possiamo ora andare a vedere quali sono i tipi di stretching e le loro modalità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Volendoli elencare abbiamo:</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Stretching statico</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Stretching passivo</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Stretching “molleggiato” e/o dinamico</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Stretching attivo</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Stretching isometrico</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Stretching PFN</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"> </p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:center;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"><img class="size-full wp-image-564  aligncenter" title="sport202899291" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/03/sport202899291.gif?w=126&#038;h=96" alt="sport202899291" width="126" height="96" /></span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Stretching statico:</span></strong><span style="font-size:12pt;color:#000081;font-family:&quot;"> </span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">talvolta erroneamente confuso con lo stretching passivo, la metodica è basata sul raggiungimento ed il mantenimento, per un certo periodo di tempo, della massima posizione di allungamento possibile da parte dell’atleta.<span style="color:#000081;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Questa metodica presenta alcuni vantaggi che si possono così riassumere:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">- semplice esecuzione</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">- minimo dispendio energetico </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">- non risente del riflesso da stiramento</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">- se si generano tensioni particolarmente intense, può indurre un rilassamento </span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">muscolare attraverso il riflesso miotatico inverso</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Durante la maggior parte delle discipline sportive l’unità muscolo-tendinea deve sopportare delle elongazioni violente e repentine; movimenti dinamici che non ritroviamo con la metodica di stretching statico.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Per questa ragione gli esercizi d’allungamento statico andrebbero associati con quelli dinamici.<strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Calibri;">Stretching passivo:</span></span></strong><span style="font-size:12pt;color:#000081;font-family:&quot;"> </span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">in questa metodica, l’atleta non partecipa attivamente al raggiungimento dei diversi gradi di escursione articolare, che invece sono raggiunti grazie all’applicazione di una forza manuale esterna, come quella di un fisioterapista o di un compagno d’allenamento.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Questo tipo di tecnica è normalmente utilizzata in ambito riabilitativo, </span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">soprattutto nei casi di rigidità articolare in seguito a traumi e periodi di immobilizzazione forzata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Tra i vantaggi di questa metodica troviamo:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">- è efficace quando i muscoli agonisti sono troppo deboli per poter svolgere attivamente l’allungamento</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">- permette un allungamento che può andare al di là delle normali escursioni che si raggiungono con lo stretching attivo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Stretching dinamico:</span></strong><span style="font-size:12pt;color:#000081;font-family:&quot;"> </span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">questa metodica ha una tecnica esecutiva di tipo ritmico e “rimbalzante”, il cui scopo è quello di forzare il movimento stesso verso i limiti massimi di escursione articolare. La tecnica “rimbalzante” è la più criticata, vista la sua potenziale pericolosità in termini di possibili danni muscolari provocabili.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">I principali svantaggi di questo tecnica sono:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">- il minimo tempo d’allungamento non permette un adeguato adattamento dei tessuti nei confronti dello stiramento stesso</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">- la velocità dell’allungamento stimola il riflesso miotatico da stiramento.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Secondo alcune teorie però, lo stretching dinamico ha innumerevoli vantaggi perché la velocità d’allungamento è la più sovrapponibile possibile a quella che si riscontra durante l’esecuzione del gesto della corsa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Un compromesso potrebbe essere quello di <span> </span>adottare un programma di lavoro in cui,(preceduto da un’adeguata fase di riscaldamento) la velocità e l’ampiezza dell’allungamento vengono aumentate progressivamente, permettendo in tal modo un graduale adattamento delle strutture muscolo-tendinee, riducendo al minimo il rischio d’incidente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Stretching attivo:</span></strong><span style="font-size:12pt;color:#000081;font-family:&quot;"> </span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">questa metodica è basata sull’utilizzo di tecniche che comportano il raggiungimento e il mantenimento della massima posizione di </span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">allungamento, conseguita solo con la contrazione muscolare attiva.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Le tecniche di stretching attivo, quindi escludono qualsiasi intervento esterno. È importante ricordare che la tensione della muscolatura agonista contribuisce al rilassamento della muscolatura antagonista (ossia quella sottoposta ad allungamento), grazie al<span>  </span>fenomeno dell’inibizione reciproca.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Lo stretching attivo viene utilizzato soprattutto per la ricerca di una flessibilità dinamica che si dimostra molto più “vicina” al gesto atletico, rispetto alla flessibilità di tipo passivo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Tuttavia, tra gli svantaggi di questa tecnica, troviamo lo stimolo del riflesso miotatico da stiramento.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Stretching isometrico:</span></strong><span style="font-size:12pt;color:#000081;font-family:&quot;"> </span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">questa tecnica si compone di tre parti distinte:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">- inizialmente si assume la posizione di stretching passivo desiderata</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">- poi si effettua una contrazione isometrica contro una resistenza esterna fissa (grazie ad un compagno o contro una parete) per 10-15 secondi</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">- infine si cerca di rilassare il muscolo contratto per una durata di almeno il doppio del tempo della fase precedente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Tra i vantaggi troviamo che lo stretching isometrico è considerato come una delle migliori ed efficaci tecniche per ridurre la sensazione dolorosa associata all’allungamento.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Tra gli svantaggi troviamo che il forte allungamento muscolo-tendineo prodotto con la contrazione isometrica produce, può alzare notevolmente il rischio di lesioni a livello tendineo e connettivale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Stretching PFN:</span></strong><span style="font-size:12pt;color:#000081;font-family:&quot;"> </span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Allo stato attuale delle conoscenze il PNF stretching, (PNF è l’acronimo di Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare) è considerato come la miglior tecnica grazie alla quale è possibile incrementare la flessibilità </span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">statico-passiva.<span style="color:#000081;"> </span>Questo è dovuto al fatto che il PNF, risulta essere una combinazione tra lo stretching passivo e quello isometrico.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Infatti tale metodica prevede prima l’allungamento passivo del gruppo muscolare interessato, poi viene contratto isometricamente contro una resistenza inamovibile ed in seguito nuovamente allungato passivamente grazie all’intervento di un compagno o del fisioterapista.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Tra le tecniche di PNF stretching maggiormente utilizzate troviamo:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">- La tecnica di contrazione rilassamento (CR): nella tecnica di CR, il muscolo antagonista viene prima allungato passivamente dall’operatore, in seguito viene richiesta all’atleta una contrazione isometrica della muscolatura allungata contro la resistenza fornita dall’operatore della durata di circa 7-15 secondi, dopo di che il muscolo viene brevemente rilassato per 2-3 secondi ed infine nuovamente allungato passivamente per circa 10-15 secondi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">La pausa che occorre rispettare tra due tecniche di CR consecutive è di circa 20 secondi. La tecnica si basa sul principio che la contrazione isometrica dell’antagonista è in grado di stimolare, grazie all’azione inibitrice degli organi tendinei del Golgi, una successiva fase di rilassamento durante la quale è possibile incrementare passivamente l’escursione articolare. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">- La tecnica contrazione-rilassamento-contrazione (CRC): questa tecnica, </span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">comporta, dopo una prima fase di allungamento passivo, due contrazioni isometriche, la prima dell’antagonista e la seconda a carico dell’agonista, in seguito, come nella tecnica precedente, si effettua un’ultima fase di allungamento passivo.<span style="color:#000081;"> </span>La tecnica CRC si basa sul principio dell’inibizione reciproca, secondo il quale la contrazione dell’agonista comporterebbe un ulteriore rilassamento dell’antagonista (ossia del muscolo sottoposto ad allungamento).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Esistono poi altre tecniche di PFN, ma visto le loro difficoltà di esecuzione, vengono applicate solo durante un trattamento di rieducazione funzionale seguito dal fisioterapista. <span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Indipendentemente dal tipo di stretching effettuato, vi è indicazione ad un suo sistematico utilizzo e soprattutto vi è sempre un effetto e/o <span> </span>vantaggio pratico sul:</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">riscaldamento, </span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">la prevenzione degli incidenti muscolari, </span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">l’influenza sulla prestazione,</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">la possibilità di diminuire il dolore muscolare tardivo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Riscaldamento:</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Lo stretching è largamente utilizzato nell’ambito del riscaldamento anche se, la sua possibile efficacia nel provocare un innalzamento della temperatura del muscolo, sarebbe molto discutibile. Ricordiamo infatti che la temperatura ideale alla quale il muscolo ottimizza le proprie caratteristiche visco-elastiche, è all’incirca di 39° C e che alcuni studi dimostrerebbero addirittura, che utilizzare lo stretching come mezzo esclusivo sul quale basare il riscaldamento pre-gara è sicuramente insufficiente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Sicuramente la scelta più corretta è integrare lo stretching in uno schema di riscaldamento basato soprattutto su altri tipi d’esercitazione, maggiormente efficaci nel far aumentare la temperatura interna del muscolo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"><img class="size-full wp-image-552    aligncenter" title="warm-up1" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/03/warm-up1.jpg?w=375&#038;h=243" alt="warm-up1" width="375" height="243" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Prevenzione:</span></strong><span style="font-size:12pt;color:#000081;font-family:&quot;"> </span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">recentemente numerosi studi hanno rilevato la mancanza di benefici derivanti da una pratica regolare dello stretching nei riguardi della prevenzione dei danni al complesso muscolo-tendineo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Probabilmente la mancata correlazione tra capacità di stiramento del muscolo e la diminuzione di traumi muscolari, potrebbe dipendere dal fatto che in effetti lo stretching provoca una specie di effetto antalgico<span style="color:#000081;">, </span>permettendo in tal modo all’atleta di sopportare allungamenti muscolari di maggiore entità, cosa che normalmente potrebbe aumentare il rischio di traumatismi a livello muscolare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Occorre inoltre considerare che le cause che generano eventi traumatici è talmente multifattoriale da rendere improbabile l’ipotesi che lo stretching possa <span> </span>“prevenire”; occorre invece considerare lo stretching come uno dei mezzi utilizzabili nell’ambito di una strategia di intervento rivolto alla prevenzione degli incidenti muscolari.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"><img class="size-full wp-image-551  aligncenter" title="strappo_muscolare1" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/03/strappo_muscolare1.jpg?w=285&#038;h=213" alt="strappo_muscolare1" width="285" height="213" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Influenza della prestazione: </span></strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">tutti pensano o sperano che lo stretching faccia solamente bene, e quindi adesso sicuramente qualcuno resterà sorpreso con la mia osservazione:dopo una seduta di stretching si ha una diminuzione della prestazione di sprint, una perdita della capacità di forza massimale e di resistenza alla forza. Questa perdita della capacità prestativa in seguito ad un seduta di stretching, che comunque deve necessariamente essere di una certa intensità, trova sostanzialmente tre tipi di spiegazione:</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"><span>1.<span style="font:7pt &quot;">   </span></span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">l’allungamento è, da un punto di vista biomeccanico, assimilabile ad una contrazione di tipo eccentrico, e per questo motivo, facendo precedere alla prestazione, una seduta di stretching particolarmente intensa, si corre sia il rischio di produrre sia dei danni alla struttura muscolare, che d’incorrere in un fenomeno di affaticamento muscolare, ed in entrambi i casi la performance ne risulterebbe ovviamente alterata.</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"><span>2.<span style="font:7pt &quot;">   </span></span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">un’eccessiva sollecitazione in allungamento di alcuni gruppi muscolari a discapito di altri, potrebbe alterare la coordinazione tra gruppi muscolari agonisti ed antagonisti.</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"><span>3.<span style="font:7pt &quot;">   </span></span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">il tendine, nel corso di uno stiramento intenso, riduce la propria capacità di poter accumulare e restituire energia elastica, diminuendo così le capacità di salto e di spinta.</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"> </p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:center;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"><img class="size-full wp-image-550  aligncenter" title="andrew-howe-osaka-2007-salto-in-lungo-8471" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/03/andrew-howe-osaka-2007-salto-in-lungo-8471.jpg?w=255&#038;h=408" alt="andrew-howe-osaka-2007-salto-in-lungo-8471" width="255" height="408" /></span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Diminuzione del dolore muscolare tardivo:</span></strong><span style="font-size:12pt;color:#000081;font-family:&quot;"> </span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">questo fenomeno, conosciuto da quasi tutti i podisti, che insorge dopo un intenso allenamento, ha un origine metabolica e meccanica ben precisa, e quindi probabilmente lo stretching non ha nessun riscontro positivo per ridurre in qualche modo il problema in questione. Anzi, una seduta di stretching particolarmente intensa può provocare gli stessi danni muscolari, e quindi la stessa sensazione dolorosa, di una seduta di allenamento. Pensare quindi di ridurre il dolore con lo stretching non trova nessuna risposta scientifica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"><img class="size-full wp-image-559  aligncenter" title="greene_infortunio1" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/03/greene_infortunio1.jpg?w=283&#038;h=298" alt="greene_infortunio1" width="283" height="298" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Perché fare stretching allora?</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">La bibliografia ci insegna che lo stretching (se eseguito nel modo corretto e con le giuste indicazioni):</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">riduce la tensione muscolare e favorisce un rilassamento generale</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">aiuta la coordinazione e la fluidità dei movimenti</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">aumenta l’ampiezza dei movimenti</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">aiuta a prevenire i traumi muscolari</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">prepara il gesto atletico</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">serve a combattere la rigidità d’invecchiamento</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">aumenta la conoscenza del proprio schema corporeo</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt &quot;">         </span></span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">……. vi fa sentire bene …..</span></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">ESERCIZI DI STRETCHING PRIMA DELLA CORSA</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;"> </span></p>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;">Sollevamento delle spalle:</span></h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;">sollevate le spalle verso l’alto finché non sentirete una lieve tensione nel collo e nelle spalle. Mantenete la posizione per qualche secondo e poi riabbassatele rilassandovi. Fatelo almeno un paio di volte.</span></h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;"> </span></h2>
<h2> </h2>
<h2 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"><span><img class="aligncenter size-full wp-image-540" title="stretching spalle" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/03/img079a1.jpg?w=260&#038;h=260&#038;h=260" alt="stretching spalle" width="260" height="260" /></span></h2>
<h2> </h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;"> </span></h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;">In piedi, ginocchia leggermente flesse:</span></h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;">tirate dolcemente il gomito dietro la testa, piegando il bacino da un lato. Mantenete la posizione per un decina di secondi e poi cambiate lato.</span></h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;"> </span></h2>
<h2> </h2>
<h2 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"><span><img class="aligncenter size-full wp-image-541" title="stretching" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/03/img079a2.jpg?w=206&#038;h=366&#038;h=366" alt="stretching" width="206" height="366" /></span></h2>
<h2> </h2>
<h2 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;"> </span></h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;">Dita intrecciate dietro la schiena:</span></h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;">sollevate le braccia fino a sentire una tensione nelle spalle e nel torace. Mantenete la posizione per 8-10 secondi ricordandovi di stare con il busto eretto.</span></h2>
<h2> </h2>
<h2 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"><span><span style="font-family:Calibri;"><img class="aligncenter size-full wp-image-542" title="stretching" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/03/img079a3.jpg?w=244&#038;h=312&#038;h=312" alt="stretching" width="244" height="312" /></span></span></h2>
<h2> </h2>
<h2 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;"> </span></h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;">Appoggiatevi ad un sostegno:</span></h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;">inclinatevi in avanti appoggiando gli avambracci sulla parete e la fronte sulle mani. Portate una gamba piegata in avanti mentre l’altra rimane dietro tesa con il tallone appoggiato al suolo. Mantenendo piatta la zona lombare, portate lentamente il bacino in avanti, sentire tirare i muscoli del polpaccio.</span></h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;"> </span></h2>
<h2> </h2>
<h2 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"><span><span style="font-family:Calibri;"><img class="aligncenter size-full wp-image-543" title="stretching" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/03/img079a4.jpg?w=252&#038;h=300&#038;h=300" alt="stretching" width="252" height="300" /></span></span></h2>
<h2> </h2>
<h2 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;"> </span></h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;">Per allungare il quadricipite:</span></h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;">afferrate la punta del piede e tirate lentamente il tallone verso il gluteo. Mantenete la posizione per una decina di secondi e poi cambiate gamba. <span> </span>Per essere uno stiramento più fisiologico, prendete il piede destro con la mano sinistra e viceversa.</span></h2>
<h2> </h2>
<h2 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"><span><span style="font-family:Calibri;"><img class="aligncenter size-full wp-image-544" title="stretching" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/03/img079a5.jpg?w=173&#038;h=416&#038;h=416" alt="stretching" width="173" height="416" /></span></span></h2>
<h2> </h2>
<h2 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;"> </span></h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;">In piedi con le ginocchia flesse e i piedi divaricati:</span></h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;">tenendo i talloni appoggiati al suolo e le punte diritte in avanti, manteniamo la posizione per circa 30 secondi. Per mantenere la posizione siamo costretti a contrarre i quadricipiti percui i suoi muscoli antagonisti (i flessori) si rilasseranno.</span></h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;"> </span></h2>
<h2> </h2>
<h2 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"><span><span style="font-family:Calibri;"><img class="aligncenter size-full wp-image-545" title="stretching" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/03/img079a6.jpg?w=148&#038;h=400&#038;h=400" alt="stretching" width="148" height="400" /></span></span></h2>
<h2> </h2>
<h2 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;"> </span></h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;">Dopo l’esercizio precedente tornate eretti, poi con le ginocchia leggermente flesse (per non sforzare il tratto lombare), piegatevi in avanti rilassando collo e spalle. Sentirete i muscoli anteriori della coscia molto più duri di quelli posteriori che si sono rilassati. Mantenete la posizione per 10-15 secondi.</span></h2>
<h2> </h2>
<h2 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"><span><span style="font-family:Calibri;"><img class="aligncenter size-full wp-image-546" title="stretching" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/03/img079a7.jpg?w=243&#038;h=311&#038;h=311" alt="stretching" width="243" height="311" /></span></span></h2>
<h2> </h2>
<h2 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;"> </span></h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;">Per allungare la muscolatura anteriore del’anca (ileo psoas):</span></h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;">spostate una gamba in avanti fino ad avere il ginocchio in linea con la caviglia. Con l’altro ginocchio appoggiato al suolo, abbassate il bacino avvertendo una tensione moderata e mantenete la postura per 10-15 secondi, poi invertite.</span></h2>
<h2 class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"> </h2>
<h2> </h2>
<h2 class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:center;margin:0 0 0 36pt;"> </h2>
<p> </p>
<h2 class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-indent:-18pt;line-height:normal;text-align:center;margin:0 0 0 36pt;"><img class="size-full wp-image-547  aligncenter" title="stretching" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/03/img079a8.jpg?w=348&#038;h=218&#038;h=218" alt="stretching" width="348" height="218" /></h2>
<p> </p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">ESERCIZI DI STRETCHING DOPO LA CORSA</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"> </span></span></strong></p>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">Per allungare il muscolo soleo e il tendine di Achille:</h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">spingete il bacino verso il basso e piegate leggermente la gamba tesa tenendo il tallone appoggiato al suolo. Mantenete piatta la regione lombare e il piede posteriore rivolto in avanti. Restate in posizione per una decina di secondi.</h2>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"><span style="font-size:x-small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><span><span style="font-size:x-small;"><img class="aligncenter size-full wp-image-566" title="stretching" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/03/img081a1.jpg?w=221&#038;h=264&#038;h=264" alt="stretching" width="221" height="264" /></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"><span style="font-size:x-small;"> </span></span></p>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">Per allungare la zona inguinale:</h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">unite i piedi e afferrateli con le mani. Piegatevi in avanti fino a sentire una tensione a livello inguinale (potreste sentirla anche a livello lombare). Il movimento ideale consiste nel contrarre in contemporanea gli addominali e iniziando la flessione in avanti dal bacino e non dalla testa/spalle.</h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"> </h2>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-567" title="stretching" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/03/img081a2.jpg?w=256&#038;h=279&#038;h=279" alt="stretching" width="256" height="279" /> </p>
<h2 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"> </h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">Per i muscoli laterali della coscia:</h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">sedetevi con la gamba destra tesa e la sinistra piegata (il suo piede deve appoggiare completamente al suolo). Tirate il ginocchio diagonalmente verso la spalla opposta finché non sentirete una tensione facile alla muscolatura laterale dell’anca. Mantenete la posizione per 20-25 secondi e poi invertite le gambe.</h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"> </h2>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-568" title="stretching" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/03/img081a3.jpg?w=269&#038;h=335&#038;h=335" alt="stretching" width="269" height="335" /> </p>
<h2 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"> </h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">Per il quadricipite e la caviglia:</h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">sdraiatevi sul lato sinistro. Afferrate il piede destro con la mano destra avvicinando il tallone al gluteo; mantenete la posizione per una decina di secondi. Avvertirete tensione al quadricipite e alla caviglia.</h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">Ora spostate l’anca in avanti contraendo il quadricipite e spingendo il piede contro la mano. Questo esercizio serve anche a rilassare i muscoli posteriori della coscia. Mantenete per una decina di secondi e poi cambiate gamba.</h2>
<h2 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"> </h2>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-569" title="stretching" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/03/img081a4.jpg?w=396&#038;h=171&#038;h=171" alt="stretching" width="396" height="171" /> </p>
<h2 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"> </h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">Per la muscolatura posteriore della coscia e glutei:</h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">tirate la gamba destra verso il petto, tenendo le mani dietro il ginocchio. Assicuratevi di avere la regione lombare e la testa appoggiate al suolo. Mantenete la posizione per circa 20 secondi e poi cambiate gamba.</h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"> </h2>
<h2 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"><span><img class="aligncenter size-full wp-image-570" title="stretching" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/03/img081a5.jpg?w=390&#038;h=136&#038;h=136" alt="stretching" width="390" height="136" /></span></h2>
<h2 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"> </h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"> </h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">Per i muscoli del collo:</h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">posizione supina: incrociate le mani dietro la testa ed esercitate una lieve tensione in avanti. Restate in posizione per<span>  </span>5 secondi e poi ritornate lentamente alla posizione iniziale. Eseguite gradualmente l’esercizio 4-5 volte per allentare la muscolatura cervicale.</h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"> </h2>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-571" title="stretching" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/03/img081a6.jpg?w=381&#038;h=196&#038;h=196" alt="stretching" width="381" height="196" /> </p>
<h2 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"> </h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">Per la muscolatura posteriore della gamba:</h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">Sdraiati: sollevate la gamba destra perpendicolare al suolo. Restate in posizione per<span>  </span>15-20 secondi mantenendo la schiena appoggiata al suolo. Per aumentare la tensione potete tirare la punta del piede verso il basso (anche usando una corda o un asciugamano) e poi cambiate gamba.</h2>
<h2 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"> </h2>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-572" title="stretching" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/03/img081a7.jpg?w=348&#038;h=263&#038;h=263" alt="stretching" width="348" height="263" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"> </p>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"> </h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">Per<span>  </span>la colonna vertebrale, gli addominali, le spalle, le braccia, le caviglie e i piedi:</h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">Allungamento in estensione:<span>  </span>allungate le braccia sopra la testa e le gambe dritte. Ora distendetele il più possibile per 5 secondi mantenendo una sensazione confortevole. Ripetetelo 2 o 3 volte.</h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"> </h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"> </h2>
<h2 style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-573  aligncenter" title="stretching" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/03/img081a8.jpg?w=500&#038;h=108&#038;h=108" alt="stretching" width="500" height="108" /></h2>
<h2> </h2>
<p> </p>
<h2> </h2>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/studioriabilita.wordpress.com/526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/studioriabilita.wordpress.com/526/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/studioriabilita.wordpress.com/526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/studioriabilita.wordpress.com/526/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/studioriabilita.wordpress.com/526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/studioriabilita.wordpress.com/526/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/studioriabilita.wordpress.com/526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/studioriabilita.wordpress.com/526/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/studioriabilita.wordpress.com/526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/studioriabilita.wordpress.com/526/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/studioriabilita.wordpress.com/526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/studioriabilita.wordpress.com/526/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/studioriabilita.wordpress.com/526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/studioriabilita.wordpress.com/526/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=studioriabilita.wordpress.com&amp;blog=5770598&amp;post=526&amp;subd=studioriabilita&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Io sono un fisioterapista vero</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 18:46:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>studioriabilita</dc:creator>
				<category><![CDATA[legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[abusivismo]]></category>
		<category><![CDATA[abusivo]]></category>
		<category><![CDATA[diploma]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapista]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">http://studioriabilita.wordpress.com/?p=517</guid>
		<description><![CDATA[IO SONO UN FISIOTERAPISTA VERO   Sono in possesso ·        Della laurea in fisioterapia ·        Oppure del diploma universitario di fisioterapista ·        Oppure di un titolo equivalente (ai sensi della legge 42/99)*   Sono un professionista sanitario che svolge attività di prevenzione, cura e riabilitazione delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive. Per farlo, uso terapie [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=studioriabilita.wordpress.com&amp;blog=5770598&amp;post=517&amp;subd=studioriabilita&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="snap_preview">
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><strong><span style="font-size:20pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;">IO SONO UN FISIOTERAPISTA VERO</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><strong><span style="font-size:20pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><strong><span style="font-size:20pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;">Sono in possesso</span></strong></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="text-indent:-18pt;text-align:center;margin:0 0 0 72pt;" align="center"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">        </span></span></span><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;">Della laurea in fisioterapia</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;text-align:center;margin:0 0 0 72pt;" align="center"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">        </span></span></span><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;">Oppure del diploma universitario di fisioterapista</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-indent:-18pt;text-align:center;margin:0 0 10pt 72pt;" align="center"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">        </span></span></span><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;">Oppure di un titolo equivalente (ai sensi della legge 42/99)*</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt 36pt;" align="center"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt 36pt;" align="center"><strong><span style="font-size:20pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;">Sono un professionista sanitario</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt 36pt;" align="center"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;">che svolge attività di prevenzione, cura e riabilitazione</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt 36pt;" align="center"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;">delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt 36pt;" align="center"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;">Per farlo, uso terapie manuali, fisiche, strumentali e massoterapiche</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt 36pt;" align="center"><strong><span style="font-size:20pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;">Sono in grado</span></strong></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="text-indent:-18pt;text-align:center;margin:0 0 0 72pt;" align="center"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">        </span></span></span><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;">Se me lo chiedi, di esibire il titolo di studio</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;text-align:center;margin:0 0 0 72pt;" align="center"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">        </span></span></span><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;">di rilasciarti la ricevuta sanitaria esente Iva per il pagamento delle prestazioni professionali</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;text-align:center;margin:0 0 0 72pt;" align="center"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">        </span></span></span><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;">di mostrarti gli attestati di aggiornamento professionale</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-align:center;margin:0 0 0 72pt;" align="center"><strong><span style="font-size:20pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;"> </span></strong></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-align:center;margin:0 0 0 72pt;" align="center"><strong><span style="font-size:20pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;">Sono tenuto</span></strong></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;text-align:center;margin:0 0 0 108pt;" align="center"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">        </span></span></span><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;">a informarti sugli interventi riabilitativi che ritengo più appropriati</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;text-align:center;margin:0 0 0 108pt;" align="center"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">        </span></span></span><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;">a concordare con te gli obiettivi, i tempi e le modalità di attuazione del programma riabilitativo</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;text-align:center;margin:0 0 0 108pt;" align="center"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">        </span></span></span><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;">a svolgere la mia professione nel rispetto dell’ordinamento giuridico</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;text-align:center;margin:0 0 0 108pt;" align="center"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">        </span></span></span><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;">a operare nel rispetto delle normative in materia di tutela della privacy</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-indent:-18pt;text-align:center;margin:0 0 10pt 108pt;" align="center"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">        </span></span></span><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;">a collaborare con i sanitari di tua fiducia</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><strong><span style="font-size:20pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;">CHI NON RISPETTA QUESTE REGOLE E’ UN ABUSIVO.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><strong><span style="font-size:20pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;">E STA ABUSANDO DELLA TUA SALUTE</span></strong></p>
<p class="MsoListParagraph" style="margin:0 0 10pt 108pt;"><strong><span style="font-size:20pt;line-height:115%;font-family:'Bookman Old Style',serif;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0;"><strong><span style="font-size:9pt;font-family:GillSans-Bold,sans-serif;">* </span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:GillSans,sans-serif;">Titoli equipollenti come da D.M. 27/07/2000, conseguiti entro il 1998</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:GillSans,sans-serif;">Fisiokinesiterapista &#8211; Corsi biennali di formazione specifica ex legge 19 gennaio 1942, n. 86, art. 1 Terapista della riabilitazione &#8211; Legge 30 marzo 1971, n. 118 &#8211; Decreto del Ministro della sanità </span><span style="font-size:10pt;font-family:GillSans,sans-serif;">10 febbraio 1974 e normative regionali</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:GillSans,sans-serif;">Tecnico fisioterapista della riabilitazione &#8211; Decreto del Presidente della Repubblica n. 162, del 10 </span><span style="font-size:10pt;font-family:GillSans,sans-serif;">marzo 1982</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:GillSans,sans-serif;">Terapista della riabilitazione &#8211; Decreto del Presidente della Repubblica n. 162, del 10 marzo </span><span style="font-size:10pt;font-family:GillSans,sans-serif;">1982 &#8211; Legge 11 novembre 1990, n. 341</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:GillSans,sans-serif;">Massofisioterapista &#8211; Corso triennale di formazione specifica (legge 19 maggio 1971, n. 403) Terapista della riabilitazione dell’apparato motore &#8211; Decreto del Presidente della Repubblica n.162, del 10 marzo 1982</span><strong></strong></p>
</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/studioriabilita.wordpress.com/517/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/studioriabilita.wordpress.com/517/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/studioriabilita.wordpress.com/517/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/studioriabilita.wordpress.com/517/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/studioriabilita.wordpress.com/517/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/studioriabilita.wordpress.com/517/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/studioriabilita.wordpress.com/517/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/studioriabilita.wordpress.com/517/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/studioriabilita.wordpress.com/517/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/studioriabilita.wordpress.com/517/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/studioriabilita.wordpress.com/517/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/studioriabilita.wordpress.com/517/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/studioriabilita.wordpress.com/517/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/studioriabilita.wordpress.com/517/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=studioriabilita.wordpress.com&amp;blog=5770598&amp;post=517&amp;subd=studioriabilita&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Funzioni del fisioterapista</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 13:23:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>studioriabilita</dc:creator>
				<category><![CDATA[legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapista]]></category>
		<category><![CDATA[funzioni]]></category>
		<category><![CDATA[ruolo]]></category>

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		<description><![CDATA[IL FISIOTERAPISTA Il Fisioterapista è un professionista dell&#8217;Organizzazione Sanitaria cui compete la Riabilitazione dei soggetti affetti da disabilità fisiche, psichiche o delle funzioni corticali superiori. Esercita le proprie funzioni nell&#8217;area della prevenzione, cura e riabilitazione. Valuta i deficit funzionali, programma attua e verifica le strategie di intervento partecipando al lavoro multidisciplinare. Svolge attività di studio, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=studioriabilita.wordpress.com&amp;blog=5770598&amp;post=503&amp;subd=studioriabilita&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><strong><span style="font-size:24pt;color:navy;font-family:&quot;">IL FISIOTERAPISTA</span></strong><strong><span style="font-size:24pt;color:#0000a0;font-family:&quot;"></span></strong></p>
<div class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"><br />
<hr size="2" noshade="noshade" /></span></div>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:&quot;">Il <strong>Fisioterapista</strong> è un professionista dell&#8217;Organizzazione Sanitaria cui compete la Riabilitazione dei soggetti affetti da disabilità fisiche, psichiche o delle funzioni corticali superiori.<br />
Esercita le proprie funzioni nell&#8217;area della prevenzione, cura e riabilitazione.<br />
Valuta i deficit funzionali, programma attua e verifica le strategie di intervento partecipando al lavoro multidisciplinare.<br />
Svolge attività di studio, di consulenza, di didattica e di ricerca.<br />
Opera oltre che nei servizi sanitari pubblici e privati e negli studi professionali, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nelle strutture protette e nell&#8217;ambito dello sport.</p>
<p>Uno dei suoi compiti principali è la Prevenzione.</p>
<p><strong>A tal scopo il Fisioterapista:</strong> </span></p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">VALUTA</span></strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> i diversi fattori che scatenano i sintomi; </span></li>
<li class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">INTERVIENE</span></strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> con appropriate tecniche manuali e strumentali con l&#8217;obiettivo di riportare il paziente a una situazione di benessere il più stabile possibile; </span></li>
<li class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">CORREGGE</span></strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> eventuali atteggiamenti posturali scorretti; </span></li>
<li class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">SUGGERISCE</span></strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> le modifiche più opportune ed appropriate dello stile di vita e dell&#8217;ambiente lavorativo; </span></li>
<li class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">CONSIGLIA</span></strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> gli accorgimenti più adeguati per svolgere le diverse attività lavorative e sportive nel modo più e vantaggioso, per evitarne i danni; </span></li>
<li class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">IMPOSTA</span></strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> un programma di riabilitazione personalizzato per la presa di coscienza delle possibilità e dei limiti motori individuali e per il mantenimento della condizione di benessere ed efficienza. </span></li>
</ul>
<div class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&quot;"><br />
<hr size="2" /></span></div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/studioriabilita.wordpress.com/503/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/studioriabilita.wordpress.com/503/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/studioriabilita.wordpress.com/503/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/studioriabilita.wordpress.com/503/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/studioriabilita.wordpress.com/503/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/studioriabilita.wordpress.com/503/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/studioriabilita.wordpress.com/503/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/studioriabilita.wordpress.com/503/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/studioriabilita.wordpress.com/503/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/studioriabilita.wordpress.com/503/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/studioriabilita.wordpress.com/503/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/studioriabilita.wordpress.com/503/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/studioriabilita.wordpress.com/503/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/studioriabilita.wordpress.com/503/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=studioriabilita.wordpress.com&amp;blog=5770598&amp;post=503&amp;subd=studioriabilita&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Profilo professionale fisioterapista</title>
		<link>http://studioriabilita.wordpress.com/2009/02/26/profilo-professionale-fisioterapista/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 13:09:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>studioriabilita</dc:creator>
				<category><![CDATA[legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapista]]></category>
		<category><![CDATA[profilo]]></category>

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		<description><![CDATA[PROFILO PROFESSIONALE DEL FISIOTERAPISTA Decreto Legislativo n. 741 Ministero della Sanità GABINETTO IL MINISTRO DELLA SANITA&#8217; …omissis… DECRETA ART.1 E&#8217; individuata la figura del Fisioterapista con il seguente profilo: il Fisioterapista è l&#8217;operatore sanitario abilitato a svolgere in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=studioriabilita.wordpress.com&amp;blog=5770598&amp;post=493&amp;subd=studioriabilita&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><strong><span style="font-size:24pt;color:#0000a0;font-family:&quot;">PROFILO PROFESSIONALE DEL FISIOTERAPISTA</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><strong><span style="font-size:13.5pt;color:red;font-family:&quot;">Decreto Legislativo n. 741</span></strong><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:&quot;"> </span></p>
<div class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"></p>
<hr size="2" /></span></div>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><span style="font-size:24pt;color:#0000a0;font-family:&quot;">Ministero della Sanità </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><strong><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:&quot;">GABINETTO</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><strong><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:&quot;">IL MINISTRO DELLA SANITA&#8217;</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:&quot;">…omissis…</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><strong><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:&quot;">DECRETA</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:&quot;">ART.1</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:10pt;color:#0000a0;font-family:&quot;">E&#8217; individuata la figura del Fisioterapista con il seguente profilo:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:&quot;">il Fisioterapista è l&#8217;operatore sanitario abilitato a svolgere in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti ad eventi patologici, a varia eziologia, congenita o acquisita.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:&quot;">In riferimento alla diagnosi ed alle prescrizioni del medico, nell&#8217;ambito delle proprie competenze, il Terapista della Riabilitazione: </span></p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">elabora, anche in equipe multidisciplinari, la definizione del programma di riabilitazione volto all&#8217;individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile; </span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">pratica autonomamente attività terapeutiche per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali; </span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">propone l&#8217;adozione di protesi ed ausili, ne addestra all&#8217;uso e ne verifica l&#8217;efficacia; </span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">svolge attività di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le sue competenze professionali; </span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">verifica le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale.</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:&quot;">Il Fisioterapista, attraverso la formazione complementare, integra la formazione di base con indirizzi di specializzazione nel settore della psicomotricità e della terapia occupazionale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:&quot;">La specializzazione in psicomotricità consente al fisioterapista di svolgere assistenza riabilitativa sia psichica che fisica in soggetti in età evolutiva con deficit neurosensoriale o psichico.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:&quot;">La specializzazione in terapia occupazionale consente di operare nella traduzione funzionale della motricità residua, al fine dello sviluppo di compensi funzionali alla disabilità, con particolare riguardo all&#8217;addestramento per consueguire l&#8217;autonomia nella vita quotidiana, di relazione, anche ai fini dell&#8217;utilizzo di vari tipi di ausilio in dotazione alla persona o all&#8217;ambiente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:&quot;">Il percorso formativo viene definito con Decreto del Ministero della Sanità e si conclude con il rilascio di un attestato di formazione specialistica che costituisce titolo preferenziale per l&#8217;esercizio delle funzioni specifiche nelle diverse aree, dopo il superamento di apposite prove valutative.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:&quot;">Il Fisioterapista svolge la sua attività nell&#8217;ambito di strutture sanitarie pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero professionale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:&quot;">ART. 2</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:&quot;">Il Diploma Universitario di Fisioterapista conseguito ai sensi dell&#8217;art. 6, comma 3, e successive modificazioni, abilita all&#8217;esercizio della professione, previa iscrizione al relativo albo, ove esistente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:&quot;">ART. 3</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:&quot;">Con decreto del Ministro della Sanità di concerto con il Ministro dell&#8217;Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica sono individuati i diplomi e gli attestati, conseguiti in base al precedente ordinamento, che sono equipollenti al Diploma Universitario di cui all&#8217;art. 2 ai fini dell&#8217;esercizio della relativa attività professionale e dell&#8217;accesso ai pubblici uffici.</span></p>
<div class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:white;font-family:&quot;"></p>
<hr size="2" /></span></div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/studioriabilita.wordpress.com/493/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/studioriabilita.wordpress.com/493/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/studioriabilita.wordpress.com/493/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/studioriabilita.wordpress.com/493/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/studioriabilita.wordpress.com/493/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/studioriabilita.wordpress.com/493/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/studioriabilita.wordpress.com/493/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/studioriabilita.wordpress.com/493/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/studioriabilita.wordpress.com/493/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/studioriabilita.wordpress.com/493/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/studioriabilita.wordpress.com/493/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/studioriabilita.wordpress.com/493/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/studioriabilita.wordpress.com/493/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/studioriabilita.wordpress.com/493/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=studioriabilita.wordpress.com&amp;blog=5770598&amp;post=493&amp;subd=studioriabilita&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>ASUR zona territoriale n°2 Urbino</title>
		<link>http://studioriabilita.wordpress.com/2009/02/21/asur-zona-territoriale-n%c2%b02-urbino/</link>
		<comments>http://studioriabilita.wordpress.com/2009/02/21/asur-zona-territoriale-n%c2%b02-urbino/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 13:24:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>studioriabilita</dc:creator>
				<category><![CDATA[protocolli]]></category>
		<category><![CDATA[crociato]]></category>
		<category><![CDATA[ginocchio]]></category>
		<category><![CDATA[legamento]]></category>
		<category><![CDATA[rieducazione]]></category>

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		<description><![CDATA[DISPOSIZIONI PER IL PAZIENTE OPERATO DI RICOSTRUZIONE DEL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE     Dopo la dimissione ospedaliera il programma a cui il paziente deve attenersi scrupolosamente è il seguente: Deambulazione concessa senza carico con due appoggi (bastoni canadesi) per 10-12gg.(fino alla rimozione dei punti di sutura); carico graduale dalla 10° giornata inizialmente con due bastoni [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=studioriabilita.wordpress.com&amp;blog=5770598&amp;post=468&amp;subd=studioriabilita&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">DISPOSIZIONI PER IL PAZIENTE OPERATO DI RICOSTRUZIONE</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">DEL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Dopo la dimissione ospedaliera il programma a cui il paziente deve attenersi scrupolosamente è il seguente:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Deambulazione concessa senza carico con due appoggi (bastoni canadesi) per 10-12gg.(fino alla rimozione dei punti di sutura);</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">carico graduale dalla 10° giornata inizialmente con due bastoni e ginocchiera articolata, tali sussidi verranno gradualmente abbandonati a partire dalla 20° giornata;</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">l’utilizzo della ginocchiera è importante per dare stabilità al ginocchio appena operato;</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<table class="MsoTableGrid" style="border-collapse:collapse;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="width:212.4pt;background-color:transparent;border:windowtext 1pt solid;padding:0 5.4pt;" width="283" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">sdraiati sul letto,gamba estesa, contrarre il quadricipite aiutandosi con la flessione del piede;</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">sollevare dal piano del letto la gamba tesa e ritorno.</span></span></p>
</td>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-top:windowtext 1pt solid;border-left-color:#f0f0f0;width:276.5pt;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="369" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> <img class="size-full wp-image-440   alignleft" title="urbino-1c2b0-esercizio" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/02/urbino-1c2b0-esercizio.jpg?w=303&#038;h=82&#038;h=82" alt="urbino-1c2b0-esercizio" width="303" height="82" /></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-left:windowtext 1pt solid;width:212.4pt;border-top-color:#f0f0f0;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="283" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Distesi sul lato del ginocchio non operato sollevare di fianco tutto l’arto inferiore, mantenere per 10 secondi e ritorno.</span></span></p>
</td>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-left-color:#f0f0f0;width:276.5pt;border-top-color:#f0f0f0;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="369" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> <img class="aligncenter size-full wp-image-441" title="urbino-2c2b0-esercizio" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/02/urbino-2c2b0-esercizio.jpg?w=313&#038;h=101&#038;h=101" alt="urbino-2c2b0-esercizio" width="313" height="101" /></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-left:windowtext 1pt solid;width:212.4pt;border-top-color:#f0f0f0;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="283" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">La flessione<span>  </span>e consentita nei primi 30-40 giorni, passiva quindi ci si aiuterà con le mani alle caviglie;</span></span></p>
</td>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-left-color:#f0f0f0;width:276.5pt;border-top-color:#f0f0f0;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="369" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> <img class="aligncenter size-full wp-image-442" title="urbino-3c2b0-esercizio" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/02/urbino-3c2b0-esercizio.jpg?w=320&#038;h=93&#038;h=93" alt="urbino-3c2b0-esercizio" width="320" height="93" /></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-left:windowtext 1pt solid;width:212.4pt;border-top-color:#f0f0f0;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="283" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Nei primi 30-40 giorni è consentita la flessione ma non l’estensione contro-resistenza vedi foto sotto;</span></span></p>
</td>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-left-color:#f0f0f0;width:276.5pt;border-top-color:#f0f0f0;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="369" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> <img class="aligncenter size-full wp-image-443" title="urbino-4c2b0-esercizio" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/02/urbino-4c2b0-esercizio.jpg?w=181&#038;h=248&#038;h=248" alt="urbino-4c2b0-esercizio" width="181" height="248" /></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-left:windowtext 1pt solid;width:212.4pt;border-top-color:#f0f0f0;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="283" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;"> </span></span></p>
</td>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-left-color:#f0f0f0;width:276.5pt;border-top-color:#f0f0f0;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="369" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;"> <img class="aligncenter size-full wp-image-444" title="urbino-5c2b0-esercizio" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/02/urbino-5c2b0-esercizio.jpg?w=180&#038;h=254&#038;h=254" alt="urbino-5c2b0-esercizio" width="180" height="254" /></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Per i primi tre mesi dall’intervento è importante che ci si segua a livello riabilitativo da un Fisioterapista, per non andare incontro a problematiche future di riuscita dell’intervento.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Per qualsiasi difficoltà nell’esecuzione o nella comprensione del protocollo, si può far riferimento al Servizio di Fisioterapia della propria Zona territoriale ASUR.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<table class="MsoTableGrid" style="border-collapse:collapse;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="width:203.4pt;background-color:transparent;border:windowtext 1pt solid;padding:0 5.4pt;" width="271" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;"><strong>PRIMO MESE</strong>:</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">1° settimana post-operatoria</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Dalla dimissione al 1° controllo</span></span></p>
</td>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-top:windowtext 1pt solid;border-left-color:#f0f0f0;width:285.5pt;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="381" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Curare la completa estensione</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Ghiaccio sul ginocchio 15 minuti ogni 2 ore</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Circonduzioni della caviglia</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Contrazioni isometriche del quadricipite</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Co-contrazioni estensori-flessori</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Deambulazione</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-left:windowtext 1pt solid;width:203.4pt;border-top-color:#f0f0f0;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="271" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">2° settimana post-operatoria</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">1° visita di controllo</span></span></p>
</td>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-left-color:#f0f0f0;width:285.5pt;border-top-color:#f0f0f0;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="381" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Estensione completa</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Inizio FKT assistita:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">mobilizzazione rotulea</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">esercizi di flessione attiva</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-left:windowtext 1pt solid;width:203.4pt;border-top-color:#f0f0f0;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="271" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">3° settimana post-operatoria</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">2° visita di controllo</span></span></p>
</td>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-left-color:#f0f0f0;width:285.5pt;border-top-color:#f0f0f0;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="381" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Flessione attiva contro resistenza manuale</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">No estensione attiva</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Esercizi ad arto esteso</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Esercizi propriocettivi in scarico</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Elettrostimolazioni del quadricipite( se è necessario)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Allungamento catena posteriore</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Deambulazione libera</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">FKT continua come sopra; in aggiunta può essere consigliata:</span></span></p>
<ul style="margin-top:0;" type="disc">
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Ginnastica in acqua</span></span></li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-left:windowtext 1pt solid;width:203.4pt;border-top-color:#f0f0f0;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="271" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">4° settimana post-operatoria</span></span></p>
</td>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-left-color:#f0f0f0;width:285.5pt;border-top-color:#f0f0f0;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="381" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Recupero progressivo dell’articolarità sia in estensione che in flessione (120°)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Leg-press leggera</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Cyclette</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-left:windowtext 1pt solid;width:203.4pt;border-top-color:#f0f0f0;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="271" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">SECONDO MESE</span></span></span></strong></p>
</td>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-left-color:#f0f0f0;width:285.5pt;border-top-color:#f0f0f0;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="381" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Deambulazione con carico totale</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Potenziamento isotonico con leg-press</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Esercizi conoscitivi in carico e scarico</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Cyclette</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-left:windowtext 1pt solid;width:203.4pt;border-top-color:#f0f0f0;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="271" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">TERZO MESE</span></span></strong></p>
</td>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-left-color:#f0f0f0;width:285.5pt;border-top-color:#f0f0f0;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="381" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Estensione attiva libera</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Nuoto libero ( no rana )</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Bicicletta su strada</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-left:windowtext 1pt solid;width:203.4pt;border-top-color:#f0f0f0;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="271" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">QUARTO MESE</span></span></span></strong></p>
</td>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-left-color:#f0f0f0;width:285.5pt;border-top-color:#f0f0f0;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="381" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">Inizio della corsa su prato,terreno morbido o tapis roulant</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-left:windowtext 1pt solid;width:203.4pt;border-top-color:#f0f0f0;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="271" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">QUINTO MESE</span></span></strong></p>
</td>
<td style="border-right:windowtext 1pt solid;border-left-color:#f0f0f0;width:285.5pt;border-top-color:#f0f0f0;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.4pt;" width="381" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">A cinque mesi:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">ritorno alle gare negli sport individuali (a basso rischio)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;">ripresa degli allenamenti specifici per lo sport di squadra</span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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	</item>
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		<title>codice deontologico</title>
		<link>http://studioriabilita.wordpress.com/2009/02/17/codice-deontologico/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 21:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>studioriabilita</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[codice]]></category>
		<category><![CDATA[deontologico]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapisti]]></category>

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		<description><![CDATA[IL CODICE DEONTOLOGICO DEI FISIOTERAPISTI Testo rivisto dal Tribunale per i diritti del Malato &#8211; Approvato dal Direttivo Nazionale A.i.t.r. il 23 ottobre 1998 &#8211; Approvato dal Congresso Nazionale A.i.t.r. il 25 ottobre 1998 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI CAPO I &#8211; Deontologia professionale e campo di intervento TITOLO II COMPITI E DOVERI DEL FT [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=studioriabilita.wordpress.com&amp;blog=5770598&amp;post=425&amp;subd=studioriabilita&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><strong><span style="font-size:18pt;color:black;font-family:&quot;">IL CODICE DEONTOLOGICO DEI FISIOTERAPISTI</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:&quot;">Testo rivisto dal Tribunale per i diritti del Malato &#8211; Approvato dal Direttivo Nazionale A.i.t.r. il 23 ottobre 1998 &#8211; Approvato dal Congresso Nazionale A.i.t.r. il 25 ottobre 1998</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:&quot;">INDICE</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:&quot;">TITOLO I<br />
<span style="text-decoration:underline;">DISPOSIZIONI GENERALI</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:&quot;">CAPO I &#8211; Deontologia professionale e campo di intervento </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;">TITOLO II</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:&quot;"><span style="text-decoration:underline;">COMPITI E DOVERI DEL FT (TDR)</span><br />
CAPO I &#8211; Dignità professionale<br />
CAPO II &#8211; Segreto professionale<br />
CAPO III &#8211; Condotta professionale<br />
CAPO IV &#8211; Aggiornamento e formazione permanente<br />
CAPO V &#8211; Onorario professionale </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;">TITOLO III</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:&quot;"><span style="text-decoration:underline;">RAPPORTI CON GLI UTENTI</span><br />
CAPO I &#8211; Obblighi del FT (TdR)<br />
CAPO II &#8211; Informazione del paziente<br />
CAPO III &#8211; Declino del mandato</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:&quot;">TITOLO IV<br />
</span><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:&quot;"><span style="text-decoration:underline;">RAPPORTI CON I COLLEGHI</span><br />
CAPO I &#8211; Rapporti e controversie<br />
CAPO II &#8211; Giudizi sui Colleghi<br />
CAPO III &#8211; Scorrettezze da parte dei Colleghi</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:&quot;">TITOLO V<br />
</span><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:&quot;"><span style="text-decoration:underline;">RAPPORTI CON I TERZI</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:&quot;">CAPO I &#8211; Collaborazione professionale<br />
CAPO II &#8211; Pubblicità<br />
CAPO III &#8211; Esercizio abusivo della Professione</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:&quot;">TITOLO VI<br />
</span><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:&quot;"><span style="text-decoration:underline;">RAPPORTI CON IL SSN E CON ENTI PUBBLICI</span><br />
CAPO I &#8211; Osservanza del Codice Deontologico</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:&quot;">TITOLO VII<br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="text-decoration:underline;">SANZIONI E PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI</span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:&quot;"><br />
</span></p>
<p> TITOLO I</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0;"><strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana,sans-serif;">DISPOSIZIONI GENERALI</span></strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana,sans-serif;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana,sans-serif;">CAPO I &#8211; Deontologia professionale e campo di intervento</span></strong></p>
<div class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"></div>
<p><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana,sans-serif;"><strong>ART. 1</strong> &#8211; La deontologia professionale è l&#8217;insieme dei principi etici che impegnano gli iscritti al rispetto delle norme generali e specifiche di comportamento professionale.<br />
L&#8217;inosservanza dei precetti deontologici nuoce non solo al prestigio professionale dell&#8217;iscritto e all&#8217;utente, ma soprattutto alla buona immagine di tutti gli esercenti la Professione.</p>
<p><strong>ART. 2</strong> &#8211; Le disposizioni del presente codice si applicano a tutti i Ft (TdR) siano essi liberi professionisti o dipendenti di enti pubblici e privati.<br />
TITOLO II</p>
<div></div>
<p></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana,sans-serif;"><strong>COMPITI E DOVERI DEL FT (TdR)</strong></p>
<p></span></p>
<div><strong><span style="font-size:9pt;color:black;line-height:115%;font-family:Verdana,sans-serif;">CAPO I &#8211; Dignità professionale</span></strong></div>
<p><strong><span style="font-size:9pt;color:black;line-height:115%;font-family:Verdana,sans-serif;">ART. 3</p>
<div><span style="font-size:9pt;color:black;line-height:115%;font-family:Verdana,sans-serif;">- Il Ft (TdR) esercita la propria professione con la finalità esclusiva del rispetto delle persone umane, indipendentemente da valutazioni circa la nazionalità, la razza, le idee politiche, le condizioni sociali, il sesso e le preferenze sessuali, nel pieno rispetto della personalità, identità culturale e credo religioso dei Pazienti e dei Colleghi.</span></div>
<p></span></strong><span style="font-size:9pt;color:black;line-height:115%;font-family:Verdana,sans-serif;"><strong>ART. 4</strong> &#8211; Il Ft (TdR) svolge la propria professione nel rispetto dell&#8217;ordinamento giuridico vigente, attenendosi rigorosamente ai principi contenuti nel presente Codice Deontologico.</p>
<p><strong>ART. 5</strong> &#8211; Anche al di fuori dell&#8217;esercizio professionale, il Ft (TdR) è tenuto sempre ad osservare un comportamento che sia moralmente ed eticamente irreprensibile.</p>
<div><strong>CAPO II &#8211; Il segreto professionale</strong></div>
<p><strong>ART. 6 &#8211; Il Ft (TdR) è tenuto a mantenere il segreto su tutto ciò che gli viene confidato o che può conoscere in ragione della sua professione; deve inoltre mantenere la massima riservatezza sulle prestazioni professionali effettuate o programmate. E&#8217; ammessa la rivelazione solo ai responsabili della cura della persona assistita, salvo specifica richiesta o autorizzazione dell&#8217;interessato o dei suoi legali rappresentanti, preventivamente informati sulle conseguenze o sull&#8217;opportunità o meno della rivelazione stessa.</p>
<p></strong><strong>ART. 7</strong> &#8211; Il Ft (TdR) è tenuto alla tutela della riservatezza dei dati personali e della documentazione in suo possesso riguardante la persona assistita, anche se affidata a codici o sistemi informatici. Nella trasmissione di documenti relativi al paziente, il Ft (TdR) deve garantirne la massima riservatezza.</p>
<p><strong>ART. 8</strong> &#8211; Il Ft (TdR) non deve diffondere notizie che possano consentire l&#8217;identificazione della persona assistita cui si riferiscono.</p>
<p><strong>ART. 9</strong> &#8211; Al Ft (TdR) è consentito riferire, in modo tale da rispettare l&#8217;anonimato della persona assistita, il caso sotto il profilo clinico &#8211; terapeutico, quando la sua descrizione sia utile per finalità scientifiche, didattiche o di apprendimento culturale o professionale. Nella realizzazione di pubblicazioni scientifiche, aventi per oggetto osservazioni relative ai singoli Pazienti, il Ft (TdR) deve far si che questi non siano identificabili.</p>
<p> </p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;">
<div class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana,sans-serif;">CAPO III &#8211; Condotta professionale</span></strong></div>
<p><strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana,sans-serif;">ART. 10</p>
<div><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana,sans-serif;"> &#8211; Al Ft (TdR) compete la valutazione della persona assistita attraverso l&#8217;anamnesi ed un esame clinico funzionale.</span></div>
<p></span></strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana,sans-serif;"><strong>ART. 11</strong> &#8211; Il Ft (TdR) elabora e definisce autonomamente o in collaborazione con altre figure sanitarie il programma terapeutico &#8211; riabilitativo.<br />
Il Ft (TdR) elabora il programma terapeutico &#8211; riabilitativo in base alla valutazione effettuata. Informa la persona assistita sugli interventi terapeutici più opportuni e sugli eventuali effetti collaterali. Espone gli obiettivi del trattamento, stabilendo tempi, modalità e verifica dell&#8217;intervento. Si rende disponibile a collaborare con i sanitari di fiducia del paziente.</p>
<p>2. &#8211; Il Ft (TdR) elabora il programma terapeutico &#8211; riabilitativo in riferimento alla diagnosi ed alla prescrizione medica. Qualora risultino valutazioni discordanti, cambiamenti del quadro clinico e/o risposte non coerenti durante il trattamento, il Ft (TdR) è tenuto ad informare il medico curante, collaborando a fornire elementi utili sia per un eventuale approfondimento diagnostico, che per la definizione di un più appropriato programma terapeutico.</p>
<p><strong>ART. 12</strong> &#8211; Il Ft (TdR) pratica autonomamente attività terapeutica, verificando la rispondenza delle metodologie attuate agli obiettivi di recupero funzionale programmati.</p>
<p><strong>ART. 13</strong> &#8211; Il Ft (TdR) considera la prevenzione quale ambito primario di intervento.</p>
<p><strong>ART. 14</strong>- Il Ft (TdR) svolge attività di consulenza.</p>
<p><strong>ART. 15</strong> &#8211; Il Ft (TdR) ha la responsabilità diretta delle procedure diagnostiche e terapeutiche che applica.</p>
<p><strong>ART. 16</strong> &#8211; Il Ft (TdR) deve rispettare i limiti e le responsabilità del proprio ambito professionale, ed astenersi dall&#8217;affrontare la soluzione dei casi per i quali non si ritenga sufficientemente competente.</p>
<p><strong>ART. 17</strong> &#8211; Il Ft (TdR) non deve diffondere notizie sanitarie atte a suscitare illusioni, speranze o infondati timori.</p>
<p><strong>ART. 18</strong> &#8211; L&#8217;esercizio professionale deve essere animato da rigore metodologico e rispondere alle continue acquisizioni scientifiche inerenti il campo di competenza.<br />
Il Ft (TdR) ha il dovere di utilizzare metodologie e tecnologie la cui efficacia e sicurezza siano state scientificamente validate da Società Scientifiche.<br />
La scelta di pratiche non convenzionali deve avvenire nel rispetto del decoro e della dignità della professione ed esclusivamente sotto diretta ed esclusiva responsabilità personale, previo consenso informato, scritto, firmato e datato del paziente, e fermorestando che qualsiasi terapia non convenzionale non deve sottrarre la persona assistita a specifici trattamenti di comprovata efficacia.<br />
Il Ft (TdR), qualora giunga alla elaborazione di una propria procedura terapeutica, ha il dovere di divulgarne e diffonderne i contenuti ed i risultati attraverso la pubblicazione su riviste scientifiche e/o professionali.</p>
<div><strong>CAPO IV &#8211; AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE</strong></div>
<p><strong>ART. 19 &#8211; Il Ft (TdR) deve mantenere in ogni momento il più alto standard di conoscenze e competenze, impegnandosi nell&#8217;ambito di una formazione permanente ad adeguare il proprio sapere al progresso della ricerca scientifica e professionale.</p>
<p></strong></p>
<div><strong>CAPO V &#8211; ONORARIO PROFESSIONALE</strong></div>
<p><strong>ART. 20 &#8211; Il Ft (TdR) ha il dovere di farsi remunerare per le prestazioni svolte, in misura adeguata all&#8217;importanza dell&#8217;opera professionale nel rispetto delle indicazioni fornite dall&#8217;Associazione o dall&#8217;Ordine Professionale, attraverso il tariffario.<br />
Il Ft (TdR), in particolari circostanze, può prestare gratuitamente la sua opera, purchè tale comportamento non costituisca concorrenza sleale o illecito accaparramento di clientela.</p>
<p></strong><strong>ART. 21</strong> &#8211; L&#8217;onorario del Ft (TdR) deve essere conosciuto dal Paziente prima dell&#8217;inizio della cura.</p>
<p><strong></strong></p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:&quot;">TITOLO III</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:&quot;">RAPPORTI CON GLI UTENTI</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:&quot;">CAPO I &#8211; OBBLIGHI DEL FT (TdR)</span></strong></p>
<p><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:&quot;"><strong></strong></span></p>
<p><strong>ART. 22</strong> &#8211; Il Ft (TdR) deve condurre con competenza e capacità ogni trattamento finalizzato a ripristinare, migliorare o mantenere la salute del paziente, dedicando a questo scopo tutto il tempo necessario.</p>
<p><strong>CAPO II &#8211; INFORMAZIONE DEL PAZIENTE</strong></p>
<p><strong>ART. 23</strong> &#8211; L&#8217;assistito, o colui che esercita la legale rappresentanza sullo stesso, deve essere debitamente informata su tutti gli aspetti riguardanti la terapia consigliata prima di iniziare le cure. In questo modo egli avrà l&#8217;opportunità di accettare o rifiutare la proposta terapeutica.</p>
<p><strong>CAPO III &#8211; DECLINO DEL MANDATO</strong></p>
<p><strong>ART. 24</strong> &#8211; Quando, per ragioni professionali o personali, il Ft (TdR) declina o sospende temporaneamente il mandato precedentemente assunto, deve preoccuparsi di fornire tutte le indicazioni necessarie per il proseguimento della terapia, anche contattando chi fosse subentrato. Parimenti, è dovere del Ft (TdR) subentrante informarsi presso il Collega che abbia declinato o sospeso il mandato circa le terapie in precedenza adottate.</p>
<p><strong>ART. 25</strong> &#8211; Ove il Ft (TdR) constati di non godere della fiducia da parte del Paziente o dei suoi legali rappresentanti può, con adeguato preavviso, rinunciare a proseguire il trattamento. Egli dovrà comunque garantire il proseguimento della terapia fino alla sostituzione da parte di un Collega.</p>
<p>TITOLO IV</p>
<p><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:&quot;"><strong>RAPPORTI CON I COLLEGHI</strong></span> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:&quot;">ART. 26</span></strong></p>
<div class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:&quot;">- I rapporti tra Ft (TdR) devono essere basati sul reciproco rispetto. Ogni contrasto di opinioni deve essere affrontato secondo le regole di civiltà e correttezza.<br />
Ove richiesta, l&#8217;Associazione o l&#8217;Ordine Professionale deve intervenire nelle persone dei Dirigenti o dei Consiglieri, per concorrere a dirimere le controversie, nonchè fornire concreto appoggio all&#8217;iscritto che fosse ingiustamente incolpato.</span></div>
<p> <span style="font-size:9pt;color:black;line-height:115%;font-family:Verdana,sans-serif;"><strong>ART. 27</strong></span></p>
<div><span style="font-size:9pt;color:black;line-height:115%;font-family:Verdana,sans-serif;"> &#8211; Il Ft (TdR) non deve esprimere giudizi o critiche sull&#8217;operato di altri Colleghi in presenza di utenti o comunque di estranei e al di fuori degli organismi associativi.</span></div>
<p><span style="font-size:9pt;color:black;line-height:115%;font-family:Verdana,sans-serif;"><strong>ART. 28</strong> &#8211; Il Ft (TdR) che constati gravi casi di scorrettezza professionale nel comportamento di altri Colleghi, deve darne comunicazione all&#8217;Associazione o all&#8217;Ordine Professionale, la quale interverrà secondo i modi previsti dal Titolo VII.</p>
<p> </p>
<p></span></p>
<p><strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:&quot;">TITOLO V</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:&quot;">RAPPORTO CON I TERZI</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:&quot;">CAPO I &#8211; COLLABORAZIONE PROFESSIONALE</span></strong></p>
<p> <span style="font-size:9pt;color:black;line-height:115%;font-family:Verdana,sans-serif;"><strong>ART. 29</strong></span></p>
<div><span style="font-size:9pt;color:black;line-height:115%;font-family:Verdana,sans-serif;"> &#8211; Il Ft (TdR) esercita la propria attività professionale rispettando le altre professioni sanitarie e collaborando con esse.<br />
Il Ft (TdR) non può, in nessun modo, prestare qualsiasi forma di collaborazione con chi eserciti abusivamente la professione.</span></div>
<p><span style="font-size:9pt;color:black;line-height:115%;font-family:Verdana,sans-serif;"><strong>CAPO II &#8211; PUBBLICITA&#8217;</strong></p>
<p><strong>ART. 30</strong> &#8211; Al Ft (TdR) è consentita la pubblicità professionale nelle modalità e nei termini stabiliti dalla legge e dall&#8217;Associazione o dall&#8217;Ordine Professionale.</p>
<p><strong>ART. 31</strong> &#8211; Al Ft (TdR) non è consentita la pubblicizzazione di prodotti o altro che leda il decoro professionale.</p>
<p><strong>CAPO III &#8211; ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE</strong></p>
<p><strong>ART. 32</strong> &#8211; Il Ft (TdR), ove riscontri l&#8217;esercizio abusivo della professione da parte di figure non abilitate, ha il dovere di denunciare ogni abuso all&#8217;Associazione o all&#8217;Ordine Professionale.</p>
<p><strong>TITOLO VI</strong></p>
<p></span></p>
<p> <span style="font-size:9pt;color:black;line-height:115%;font-family:Verdana,sans-serif;"><strong>RAPPORTI CON IL S.S.N. E CON ENTI PUBBLICI E PRIVATI</strong></span><span style="font-size:9pt;color:black;line-height:115%;font-family:Verdana,sans-serif;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:&quot;">CAPO I &#8211; OSSERVANZA DEL CODICE DEONTOLOGICO</span></strong></p>
<p> <span style="font-size:9pt;color:black;line-height:115%;font-family:Verdana,sans-serif;"><strong>ART. 33</strong></span></p>
<div><span style="font-size:9pt;color:black;line-height:115%;font-family:Verdana,sans-serif;"> &#8211; Qualora tra il Ft (TdR) che operi in regime di dipendenza o altro regime collaborativo con le strutture del S.S.N. e con Enti Pubblici o Privati, e le medesime strutture, insorgessero contrasti in ordine alla gestione del caso specifico a lui affidato, il Ft (TdR) è tenuto a richiedere l&#8217;intervento dell&#8217;Associazione o dell&#8217;Ordine Professionale nell&#8217;interesse del Paziente e della spropria sfera di autonomia professionale.</span></div>
<p><span style="font-size:9pt;color:black;line-height:115%;font-family:Verdana,sans-serif;"> </p>
<p></span></p>
<p><strong>TITOLO VII</strong> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:&quot;"><span style="font-size:9pt;color:black;line-height:115%;font-family:Verdana,sans-serif;"><strong>SANZIONI E PROCEDIMENTI DISCIPLINARI</strong></span><span style="font-size:9pt;color:black;line-height:115%;font-family:Verdana,sans-serif;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:&quot;">ART. 34</span></strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:&quot;"> &#8211; Il Ft (TdR) che violasse le norme del presente Codice Deontologico è sottoposto a procedimento disciplinare secondo le modalità previste dal presente statuto.<br />
</span></p>
<div style="border-right:medium none;border-top:windowtext 1pt solid;border-left:medium none;border-bottom:medium none;padding:1pt 0 0;">  </div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/studioriabilita.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/studioriabilita.wordpress.com/425/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/studioriabilita.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/studioriabilita.wordpress.com/425/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/studioriabilita.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/studioriabilita.wordpress.com/425/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/studioriabilita.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/studioriabilita.wordpress.com/425/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/studioriabilita.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/studioriabilita.wordpress.com/425/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/studioriabilita.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/studioriabilita.wordpress.com/425/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/studioriabilita.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/studioriabilita.wordpress.com/425/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=studioriabilita.wordpress.com&amp;blog=5770598&amp;post=425&amp;subd=studioriabilita&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>sindrome della bandelletta ileo-tibiale</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 22:56:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>studioriabilita</dc:creator>
				<category><![CDATA[running]]></category>
		<category><![CDATA[bandelletta]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[fascia lata]]></category>
		<category><![CDATA[ginocchio]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome]]></category>

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		<description><![CDATA[IL GINOCCHIO DEL CORRIDORE   La sindrome della bandelletta ileo-tibiale è comunemente detta “il ginocchio del corridore”.Si tratta infatti di un processo infiammatorio della zona laterale del ginocchio (il tratto ileo-tibiale della fascia lata) che colpisce prevalentemente i podisti anche se ciclisti e sportivi in genere non ne sono esclusi. Anatomicamente possiamo descrivere la fascia [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=studioriabilita.wordpress.com&amp;blog=5770598&amp;post=305&amp;subd=studioriabilita&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">IL GINOCCHIO DEL CORRIDORE</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"><img class="aligncenter size-full wp-image-347" title="baldini_stefano_fv_athen042" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/01/baldini_stefano_fv_athen042.jpg?w=197&#038;h=283" alt="baldini_stefano_fv_athen042" width="197" height="283" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">La sindrome della bandelletta ileo-tibiale è comunemente detta “il ginocchio del corridore”.Si tratta infatti di un processo infiammatorio della zona laterale del ginocchio (il tratto ileo-tibiale della fascia lata) che colpisce prevalentemente i podisti anche se ciclisti e sportivi in genere non ne sono esclusi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Anatomicamente possiamo descrivere la fascia lata come quella fascia che riveste i muscoli laterali della coscia e il suo tratto ileo-tibiale è quello che passa lateralmente al condilo esterno del femore e si inserisce sul perone . Proprio a causa della sua conformazione anatomica, la bandelletta subisce una serie di microtraumi durante la corsa che possono provocare l’insorgenza della sindrome del ginocchio del corridore. I traumi sono dovuti allo sfregamento della bandelletta sul condilo femorale quando dalla sua posizione posteriore si sposta anteriormente ad ogni estensione del ginocchio (il massimo dello stress si ha a circa 30° di flessione del ginocchio).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"><img class="size-full wp-image-314  aligncenter" title="bandelletta" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/01/bandelletta.jpg?w=255&#038;h=288" alt="bandelletta" width="255" height="288" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Esistono poi dei quadri patologici concomitanti che possono provocare o scatenare l’insorgenza dei sintomi,quali le ginocchia vare,ossia le gambe a parentesi,e una eccessiva pronazione, ma senza dubbio tra le cause più frequenti troviamo l’aumento esagerato del chilometraggio settimanale oppure l’errata esecuzione di una singola seduta (sia per quantità che per qualità).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Personalmente ritengo che anche la corsa su terreni sconnessi possa provocarne l’insorgenza in quanto può peggiorare “l’appoggio” del piede, così come la corsa collinare perché aumenta la flessione del ginocchio (soprattutto in discesa).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">La sintomatologia insorge in maniera molto subdola: all’inizio si manifesta in maniera sorda dopo pochi minuti,poi sembra attenuarsi con il passare dei km, ma alla fine aumenta di nuovo fino a condizionare la dinamica della corsa al termine della seduta. Normalmente il dolore è nella zona laterale del ginocchio e si esacerba con la digitopressione a ginocchio flesso sul condilo laterale del femore. Con il passare dei giorni, se il quadro non migliora, il dolore induce a ridurre i km e la velocità della corsa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Il primo trattamento che può dare sollievo è la crioterapia: applicare la borsa del ghiaccio localmente per 10-15 min. subito dopo la corsa ma anche durante la giornata. Nel caso in cui il problema non si risolva, normalmente lo specialista ortopedico consiglierà dei FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) e dei miorilassanti oltre alla sospensione della corsa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Naturalmente concordo con l’ortopedico, ma dal punto di vista fisioterapico ritengo molto utile rilassare e detendere la fascia lata con esercizi di stretching e con della massoterapia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"><img class="size-full wp-image-376  aligncenter" title="lata" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/01/ok2.jpg?w=336&#038;h=259" alt="lata" width="336" height="259" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Consiglio inoltre delle sedute di laserterapia locale per ridurre l’infiammazione, preferendo non sospendere completamente l’allenamento ma cercando però di eliminare le cause scatenanti sopra citate (corsa in discesa, ritmi veloci, eccessiva pronazione …. ecc.).Consiglierei inoltre di eseguire oltre allo stretching del tensore della fascia lata anche quello a carico dei muscoli ischio-crurali,adduttori e quadricipite e cioè rispettivamente dei muscoli posteriori,interni e anteriore della coscia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"><img class="size-full wp-image-377  aligncenter" title="bandelletta" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/01/ok11.jpg?w=284&#038;h=190" alt="bandelletta" width="284" height="190" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Molto utile può essere anche il rinforzo dei muscoli piccolo e medio gluteo oltre al tensore della fascia lata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Da notare che sostituire temporaneamente la corsa con sport alternativi come la bici può essere controproducente perché aumentano di numero le sollecitazioni sul ginocchio addirittura a gradi maggiori di flessione.</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/studioriabilita.wordpress.com/305/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/studioriabilita.wordpress.com/305/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/studioriabilita.wordpress.com/305/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/studioriabilita.wordpress.com/305/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/studioriabilita.wordpress.com/305/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/studioriabilita.wordpress.com/305/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/studioriabilita.wordpress.com/305/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/studioriabilita.wordpress.com/305/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/studioriabilita.wordpress.com/305/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/studioriabilita.wordpress.com/305/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/studioriabilita.wordpress.com/305/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/studioriabilita.wordpress.com/305/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/studioriabilita.wordpress.com/305/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/studioriabilita.wordpress.com/305/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=studioriabilita.wordpress.com&amp;blog=5770598&amp;post=305&amp;subd=studioriabilita&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>protocollo di rieducazione dopo intervento di ricostruzione di L.C.A.</title>
		<link>http://studioriabilita.wordpress.com/2009/01/25/protocollo-di-rieducazione-dopo-intervento-di-ricostruzione-di-lca/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 19:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>studioriabilita</dc:creator>
				<category><![CDATA[protocolli]]></category>
		<category><![CDATA[artroscopia]]></category>
		<category><![CDATA[crociato]]></category>
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		<category><![CDATA[legamento]]></category>

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		<description><![CDATA[  Qui di seguito trovi una serie di protocolli per la rieducazione dopo intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore. Sono protocolli che vengono consegnati al paziente e che ho fedelmente riprodotto (errori ortografici compresi!). Come potete vedere alcuni si assomigliano molto….. altri hanno tra di loro differenze sostanziali che modificano notevolmente il decorso post-operatorio e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=studioriabilita.wordpress.com&amp;blog=5770598&amp;post=299&amp;subd=studioriabilita&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Qui di seguito trovi una serie di protocolli per la rieducazione dopo intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Sono protocolli che vengono consegnati al paziente e che ho fedelmente riprodotto (errori ortografici compresi!).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Come potete vedere alcuni si assomigliano molto….. altri hanno tra di loro differenze sostanziali che modificano notevolmente il decorso post-operatorio e il conseguente trattamente riabilitativo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Quelle seguente è il protocollo adottato dall’Azienda Ospedaliera “Ospedale San Salvatore” di Pesaro, ospedale del territorio dove lo Studio Riabilita ha sede. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"></span> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">PROTOCOLLO DI RIEDUCAZIONE DOPO INTERVENTO DI RICOSTRUZIONE DEL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA) </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Introduzione:</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Le tappe riportate sono da considerare dei tempi indicativi in cui raggiungere determinati obiettivi. Ogni paziente ha i propri tempi di recupero, il cui raggiungimento dello scopo in un tempo successivo non va considerato un fallimento e non deve essere fonte di scoraggiamento per il paziente e per chi lo assiste.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:16pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Cosa occorre:</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">-bastoni canadesi</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">-borsa del ghiaccio</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">-ginocchiera Don Joy  D160 o analoga</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">-almeno 2 ore da dedicare agli esercizi</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">fasi della riabilitazione:</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="text-decoration:underline;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Fase pre-operatoria:</span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> al paziente vengono illustrati i primi esercizi, l’utilizzo dei bastoni canadesi; come valutare il proprio stato di salute (valutazione dell’edema, del range articolare, etc.)</span><span style="font-size:16pt;font-family:&quot;"> </span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">e l’evoluzione del trattamento riabilitativo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="text-decoration:underline;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Fase post-operatoria:</span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> lo scopo è quello di raggiungere il range di movimento da 0 a 90° prima della dimissione; sollevare l’arto inferiore operato in estensione; deambulare con le stampelle ed eseguire le contrazioni isometriche tra 0 e 90° di flessione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="text-decoration:underline;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Fase post-dimissione: </span></span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">il paziente continua gli esercizi appresi durante il ricovero.E’ molto importante eseguire la riabilitazione presso un centro fisioterapico adeguato, possibilmente in modo continuativo.Se non è presente nel luogo di residenza è utile un controllo bisettimanale.</span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Fase preoperatoria:</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Vengono preparati i bastoni canadesi (lunghezza e controllo delle parti in gomma); impara a deambulare con i bastoni e a graduare il carico (con l’ausilio di una bilancia).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Il paziente apprende il metodo di valutazione dell’estensione completa e gli esercizi per ottenere l’estensione (riposo su supporto al tallone, oppure posizione prona con gambe fuori dal letto).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> <img class="size-full wp-image-331  aligncenter" title="img026" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/01/img026.jpg?w=438&#038;h=168" alt="img026" width="438" height="168" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Vengono illustrati gli esercizi di sollevamento dell’arto inferiore esteso, gli esercizi di contrazione isometrica in estensione e a vari gradi di flessione (tra 0 e 90°).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:center;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">                  <img class="size-full wp-image-333    aligncenter" title="img026-copia" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/01/img026-copia.jpg?w=379&#038;h=211" alt="img026-copia" width="379" height="211" /></span></strong><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">           </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:left;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> Fase post-operatoria:</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:left;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Al termine dell’intervento applicare il ghiaccio, mantenere l’arto alto, controllare  i drenaggi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Successivamente verrà posizionata la ginocchiera articolata e inizieranno gli esercizi insegnati precedentemente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Deambulazione con bastoni canadesi con carico parziale 30-50%.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">                  </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Dal 2° giorno fino alla rimozione dei punti di sutura</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Mobilizzazione attiva da 0 a 90°. Continuano gli esercizi di contrazione isometrica a diversi gradi di flessione tra 0 e 90°. Sollevamento dell’arto inferiore in estensione e rinforzo muscolare dell’arto inferiore. Applicazione di ghiaccio locale al termine della seduta per 20 minuti circa. Generalmente è possibile dimettere il paziente in 3° giornata.</span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"><strong>Fase post-dimissione</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Il paziente continua gli esercizi appresi durante il ricovero usando la ginocchiera;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">applicazione di ghiaccio locale al termine della seduta.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><strong></strong> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> Al primo mese</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">A partire dalla 2°-3° settimana iniziano gli esercizi a bassa resistenza (flesso-estensione del ginocchio dalla posizione seduta); non avere fretta di applicare pesi e comunque mai applicare pesi alla caviglia, eventualmente applicare resistenza manuale (del terapista) tra 60° e 90°.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> <img class="aligncenter size-full wp-image-330" title="img027" src="http://studioriabilita.files.wordpress.com/2009/01/img027.jpg?w=337&#038;h=235" alt="img027" width="337" height="235" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Continuare gli esercizi di potenziamento generale dell’arto e iniziare gli esercizi propriocettivi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Aumento del carico alla deambulazione; orientativamente il cammino dovrebbe essere a carico libero in 3-4° settimana. Se possibile utile dopo la rimozione dei punti la deambulazione in piscina.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">A partire dalla 3-4° settimana è utile eseguire la cyclette: effettuarla senza resistenza e inizialmente a sellino alto; abbassare progressivamente il sellino per ottenere maggior flessione. Non applicare resistenza. L’utilizzo della bicicletta su strada è controindicato prima del termine del 2° mese.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Al termine del 1° mese la flessione può raggiungere i 110°-120°.</span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">E’ possibile iniziare il rinforzo muscolare usando pesi con carichi leggeri:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">-esercizi per abduzione e adduzione con 10-12 kg.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">-leg curl con 4 kg.(con carico minore se operato con prelievo STG)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">-leg press (in catena cinetica chiusa tra 0° e 90°) con 15-20 kg.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">-con cavigliera di 1 o 2 kg. applicata al terzo distale di coscia eseguire gli esercizi della fase post-operatoria.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;margin:0;"><strong></strong> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Al secondo mese</span></strong><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Continuare il recupero articolare fino al massimo della flessione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Iniziare leg estension con resistenza applicata prossimalmente tra 60 e 90° e al termine del mese tra 30 e 90°.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Intensificare gli esercizi del 1° mese curando sempre lo stretching dei flessori.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Nuoto (escluso stile rana e delfino).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Al terzo mese</span></strong><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Iniziare se possibile ginnastica isocinetica con alte velocità angolari (500°/sec.) tra 30 e 90° e appoggio prossimale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Continuare ginnastica isotonica con pesi o elastici.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Tapis roulant.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Bicicletta da strada.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> Al quarto mese</span></strong><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Iniziare corsa rettilinea.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Intensificare leg estension in tutti i gradi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Al quinto mese</span></strong><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Corsa a zig-zag e laterale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Test isocinetico.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Inizia l’allenamento specifico (salto con cautela, attendere in caso di sport di contatto)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Al sesto mese</span></strong><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:14.25pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;">Ritorno all’attività sportiva se il test isocinetico raggiunge il 85% del controlaterale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"> </span></p>
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